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Charles Feeney, James Bond della filantropia: dona tutti i suoi averi prima di morire

Charles Feeney, James Bond della filantropia: dona tutti i suoi averi prima di morire01NEW YORK – Questa è la storia di un uomo che ha fatto una promessa, e l’ha mantenuta. Charles F. Feeney, circa cinque anni fa, annunciò che per la fine del 2016 avrebbe rinunciato alla propria fortuna: allora 81enne, la sua Atlantic Philantropies, una serie di fondazioni private da lui fondate e finanziate, aveva ancora un miliardo e mezzo di dollari “avanzati”.

Il mese scorso, Feeney e Atlantic hanno donato la considerevole cifra di 7 milioni di dollari alla Cornell University, a supporto degli studenti che fanno lavori socialmente utili per la comunità, riporta il NY Times. E così, Mr. Feeney ha ufficialmente svuotato le proprie tasche, trasformando in concreta realtà il suo motto: “Donare finché si è ancora in vita“.

In totale, l’uomo ha contribuito a donare circa 8 miliardi di dollari alle sue attività filantropiche, a supporto dell’educazione, la salute pubblica, i diritti umani e la ricerca scientifica. Ad oggi, ciò che gli resta è poco meno di due milioni di dollari e vive insieme alla moglie, Helga, in un appartamento in affitto a San Francisco. “Si possono indossare solo un paio di pantaloni alla volta”, ha detto Feeney.

Fino all’età di 75 anni, l’uomo viaggiava in autobus, teneva le riviste da leggere in buste di plastica e, per molti anni, ha mangiato in un ristorante di periferia, invece che nei posti più lussuosi della città. Ma non lo ha fatto per attirare l’attenzione: Feeney, infatti, si è sempre mosso in gran segreto, guadagnandosi il soprannome di “James Bond della filantropia” dalla rivista Forbes: la sua missione era dare in beneficienza quasi tutto il suo patrimonio accumulato come imprenditore.

Il suo nome non appare nemmeno su uno dei mille edifici, nei cinque continenti, acquistati con i suoi 2,7 miliardi di dollari. Per anni, infatti, la clausola con l’Atlantic fu proprio che il suo nome non fosse mai pubblicato. Cresciuto ad Elizabeth, New Jersey, Feeney cominciò la propria carriera come operatore radio dell’Air Force mentre studiava alla Cornell University. Nel 1960, fondò una società con un amico, con il quale vendeva sigari e brandy nei negozi degli aeroporti. Fu un successo senza precedenti.

Nel 1984, trasferì segretamente alla Atlantic Philantropies tutti i suoi fondi, incluso il 38,75 per cento dell’affare Duty Free. Il calderone finanziario Atlantic è cresciuto grazie ad alcuni investimenti giusti, quali Facebook, che era ancora agli albori, Priceline, E-Trade, Alibaba e Legent. Tra i progetti di Atlantic, c’era anche la riforma del sistema sanitario nazionale americano e la lotta alla pena di morte per i giovani.

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