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Clemente Mastella assolto da accuse nell’inchiesta che portà a caduta governo Prodi

Clemente Mastella assolto da accuse nell'inchiesta che portà a caduta governo Prodi

Clemente Mastella assolto da accuse nell’inchiesta che portà a caduta governo Prodi

NAPOLI – Clemente Mastella è stato assolto da tutte le accuse dell’inchiesta che nel gennaio 2008 portò alla caduta del governo Prodi. Il sindaco di Benevento e allora ministro della Giustizia era stato accusato di presunti illeciti nelle nomine alle Asl e in altri settori pubblici, oltre che induzione indebita a dare o promettere utilità. Un’accusa che porto l’allora leader dell’Udeur alle dimissioni, circostanza che contribuì alla caduta dell’esecutivo e alle elezioni anticipate che videro il successo della coalizione guidata da Berlusconi.

La sentenza chiude una vicenda processuale tormentata, che culminò nel gennaio 2008 – quando l’inchiesta era condotta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere – nell’emissione dell’avviso di garanzia nei confronti del Guardasigilli. Una indagine che coinvolse anche la moglie del leader Udeur, Alessandra Lonardo, all’epoca presidente del consiglio regionale della Campania.

Mastella, difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Fabio Carbonelli, è stato assolto per tutti e tre i capi di imputazione, compresi i due per i quali il pm aveva chiesto la prescrizione, con formula piena: perché il fatto non costituisce reato e perché il fatto non sussiste. Il capo di imputazione principale si riferiva a una presunta concussione ai danni dell’allora presidente della Regione Campania Antonio Bassolino.

Secondo l’iniziale impostazione accusatoria, Mastella avrebbe imposto al Governatore la nomina di una persona da lui segnalata a commissario di una Asl, minacciando in caso di rifiuto di ritirare due assessori Udeur dalla Giunta. Una circostanza negata dallo stesso Bassolino nel corso del processo: l’ex presidente della Regione affermò di non aver subito alcuna pressione. Si sarebbe trattato di normali accordi politici.

Il reato di concussione era stato derubricato dalla procura in una induzione indebita a dare o promettere utilità. Il Tribunale ha ritenuto invece che si sarebbe potuto configurare un abuso di ufficio, concludendo comunque che il fatto attribuito a Mastella non costituisce reato.

Il tribunale ha assolto con formula ampia anche la moglie di Mastella, l’ex presidente del Consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo nonché i due ex assessori regionali dell’Udeur Nicola Ferraro e Andrea Abbamonte e l’ingegnere Carlo Camilleri, consuocero dell’ex ministro della Giustizia. Mastella ha annunciato per domani una conferenza stampa a Benevento al fianco dei suoi legali.

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