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Iraq. Portavoce Usa, tempi lunghi per riconquista Mosul

Jihadisti a Mosul

Jihadisti a Mosul

La battaglia per la riconquista di Mosul, la seconda città dell’Iraq che dal giugno del 2014 è controllata dall’Isis, richiederà “tempi lunghi di preparazione”.

Lo ha detto il portavoce della Coalizione internazionale a guida Usa, il colonnello americano Steve Warren, in una conferenza stampa nell’ambasciata statunitense a Baghdad. Warren ha aggiunto che “i raid aerei della Coalizione hanno ucciso oltre 2.000 jihadisti dallo scorso luglio” in Iraq.

IRAQ, BAGHDAD – “La battaglia per la liberazione di Mosul richiede tempi lunghi di preparazione, e sarà il governo iracheno a decidere quali forze saranno impiegate”, ha sottolineato Warren. Un riferimento al fatto che attualmente in prima linea contro lo Stato islamico nel nord del Paese sono schierati i miliziani curdi Peshmerga, dopo che lo scorso anno l’esercito di Baghdad si è dato alla fuga davanti all’avanzata dei jihadisti.

Per quanto riguarda i raid aerei, il colonnello americano ha affermato che essi, oltre all’uccisione dei 2.000 jihadisti, hanno portato alla “distruzione di un gran numero di autobomba, cariche esplosive e fortificazioni, e sono stati compiuti su richiesta del governo iracheno”.

In merito alla riconquista di gran parte di Ramadi, avvenuta lunedì, l’ufficiale americano ha tenuto a sottolineare che a combattere sono state “solo forze irachene” e che agli scontri sul terreno non hanno partecipato né soldati né elicotteri americani. Il contributo della Coalizione internazionale, ha aggiunto Warren, è venuto solo dai raid aerei.

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