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La benzina Consip è più cara della pompa sotto casa, sindaco nei guai

La benzina Consip è più cara della pompa sotto casa, sindaco nei guai

Gianluca Bernardinello

ROVIGO – La benzina del Comune deve essere presa ai prezzi Consip nel distributore con cui Consip è convenzionata. La Corte dei Conti, invece di chiedersi come sia possibile e aprire una istruttoria intima a Gianluca Bernardinello, 44 anni, sindaco di Pettorazza da 8, che per gli acquisti di gasolio per i mezzi pubblici dovrà andare non dove il gasolio costa meno, ma dove Consip, la centrale degli acquisti, gli dice di andare. Ovvero, a oltre 10 chilometri in più, spendendo circa il 10%.

la richiesta del sindaco

“di potere derogare, alle norme sugli acquisti di beni e servizi, è stata rigettata dalla Corte dei conti. E non stiamo certo parlando del rifornimento per l’auto privata del sindaco, ma di quello che viene fatto periodicamente per i veicoli dell’autoparco del Comune, uno dei più piccoli del Polesine, uno di quelli dove risparmiare davvero può fare la differenza”.

Bernardinelli racconta sconsolato:

“Avevo interpellato la Corte dei Conti per capire se fosse possibile continuare a comprare sul libero mercato il gasolio e la benzina per i nostri 3 veicoli, dato che i prezzi convenzionati con lo Stato sono molto più alti di quelli praticati dai distributori locali”.

Ma, come Rovigo Oggi commenta,

“Inutili tutte le richieste di deroga alla Corte dei conti. Lo Stato prevede che l’acquisto con Consip garantisca il contribuente dalle eventuali “furberie”. Non sarà questo il caso ma il rispetto delle regole evita l’anarchia amministrativa, quindi Bernardinello, in assenza di deroghe, dovrà rivolgersi alla stazione indicata da Consip”.

Osserva ancora il giornale:

“Il primo cittadino ha ben chiare le norme che gestiscono gli acquisti di beni e servizi, gestiti dalla “centrale del Consip”. Il problema sta nel fatto che, in questo caso, Consip indica come esercizio col quale convenzionarsi un distributore fuori paese e con un costo alla pompa decisamente maggiore. Da qui la richiesta di applicare alcune deroghe, tra l’altro previste dalle norme, ma ritenute non applicabile dai giudici”.

Nota Angela Pederiva sul Gazzettino:

“Pettorazza Grimani, piccolo centro in provincia di Rovigo. Pochi abitanti (1.617 secondo l’ultimo censimento), pochi dipendenti comunali (quattro), pochi soldi (l’intero bilancio è di 1,6 milioni), pochi mezzi municipali (tre). Ma anche tanta rabbia, visto che se Gianluca Bernardinello si ostinerà a fare in modo che la collettività possa risparmiare un po’ di quattrini, rischierà beffardamente di vedersi contestare il danno erariale, come ha appreso amaramente lunedì da una deliberazione della Corte dei Conti”.

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