agenzie

L’Espresso chiede “Aboliamo la Massoneria” e il Gran Maestro: “Caccia all’uomo”

L'Espresso chiede "Aboliamo la Massoneria" e il Gran Maestro: "Caccia all'uomo"

L’Espresso chiede “Aboliamo la Massoneria” e il Gran Maestro: “Caccia all’uomo”. Nella foto: Rosy Rosaria Bindi, presidente dell’antimfi: vuole gli elelnchi

L’Espresso chiede “Aboliamo la Massoneria” e il Grande Oriente reagisce duro. Il lungo viaggio dell’Espresso. dai padroni e fondatori in odore di massoni al titolo: “Aboliamo la Massoneria”. Il Gran Maestro Stefano Bisi: “Non spegneranno il libero pensiero.  C’è un clima di caccia all’uomo”

Un lungo articolo del settimanale di cui è presidente Carlo De Benedetti, fondato da Arrigo Benedetti e Eugenio Scalfari nel 1955 riassume lo scontro fra Rosy (Rosaria) Bindi, presidente dell’antimafia e i capi delle logge italiane. La Bindi vuole i nomi dei massoni, i Maestri venerabili rispondono picche. L’autore, Gianfrancesco Turano, calabrese, ricorda i legami fra logge e malavita in Calabria, le inchieste passate e in corso della magistratura e conclude che la massoneria va abolita. Lo fece già Mussolini, ossessionato dal complotto demo-pluto-giudaico-massonico. I risultati furono in realtà, a quel che si legge, ambivalenti.

Non è disponibile altro dell’articolo, protetto dal copyright e leggibile solo nella versione su carta.

Replica Stefano Bisi, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, che sicuramente lo ha letto:

“Dispiace e preoccupa che un settimanale di grandi tradizioni, entrato nella storia, per le grandi battaglie fatte nel corso dei suoi 62 anni di vita, quali il divorzio, i diritti civili, le denunce contro corruzione e malaffare, diretto da uomini di solidi principi laici, abbia deciso di cavalcare una straordinaria tigre di carta. Quando si arriva addirittura a fare titoli come ‘Aboliamo la Massoneria’ e si guarda ad essa con puro intento ideologico per colpire la culla del libero pensiero, ebbene credo che la base della Democrazia e l’ associazionismo siano davvero a rischio.

“Mentre l’Italia è avvitata in una crisi senza fondo, mentre, purtroppo, i partiti politici sono sempre più in crisi e rischiano di essere superati dal demagogico populismo di alcuni movimenti, ecco che con stupore l’ attenzione si concentra all’improvviso sulla Libera Muratoria che per qualcuno continua ad essere un comodo e sicuro rifugio dove nascondere i reali problemi del Paese.

“Dalla richiesta immotivata di consegna degli elenchi da parte della Commissione Antimafia, al becero e antigiuridico tentativo di non farci restituire persino i documenti dell’Inchiesta Cordova archiviata nel 2000, a questa morbosa attenzione mediatica, l’idea di caccia all’uomo esce sempre più rafforzata. Ma i liberi muratori del Grande Oriente d’Italia hanno saputo superare ben altro, non soccombendo ai fascisti e ai disfattisti che sempre tramano nell’ombra. Ora, di fronte a questo ennesimo maldestro tentativo di screditare la Massoneria e di metterla in una gabbia, saranno pronti a battersi in tutte le sedi perché non venga leso il più grande diritto contenuto anche nella nostra Costituzione: il diritto del libero pensiero che da trecento anni i liberi muratori hanno come stella polare. Non ci faremo intimorire e condizionare da nessuno”, conclude Bisi. Nell’inchiesta su L’Espresso si ricorda, fra l’altro, che la presidente dell’Antimafia Rosy Bindi ha chiesto ai Gran Maestri gli elenchi degli iscritti, richiesta a cui le principali logge italiane, tra cui il Goi, si sono opposte”.

To Top