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Novara: Maurizio Calderini uccide moglie Laura e si uccide

NOVARA – Uno degli avvocati civilisti più noti di Novara, Maurizio Calderini, 69 anni, ha ucciso nella notte la moglie Laura, poi con lo stesso fucile si è tolto la vita. L’uomo era anche membro del collegio sindacale del Banco Popolare. Sembra che all’origine del gesto ci sia la morte del figlio per leucemia.

Scrive Roberto Lodigiani su La Stampa:

Da una prima ricostruzione fatta dalla polizia, il marito avrebbe prima sparato alla moglie per poi rivolgere la canna del fucile contro sé stesso. Non sarebbero coinvolte altre persone.

L’avvocato Calderini era sindaco del collegio sindacale del Banco popolare di Novara. Lui e la moglie formavano una coppia distinta e riservata, ma molto conosciuta in città. Nel 2013 il loro figlio era morto di leucemia.

Non sono ancora chiari i motivi di questo gesto estremo, ma amici di famiglia fanno sapere che i due soffrivano di problemi di salute.

Ancora più dettagliato il racconto del sito il Venerdì di tribuna:

Un dramma familiare che non esclude come la volonta’ di farla finita sia stata comune, anche perche’ da tempo i coniugi erano a loro volta malati. Probabilmente hanno deciso di comune accordo di farla finita.

L’avvocato e la moglie si erano visti la vita distrutta nel 2013, quando la vita del figlio era stata stroncata dalla leucemia. Da allora avevano fatto vita sempre piu’ ritirata.

L’allarme alla polizia e’ stato dato ieri sera da una parente, che non riusciva a mettersi in contatto con l’avvocato e la moglie. La cosa l’ha preoccupata, perche’ una telefonata serale era ormai un’abitudine e cosi’ ha avvisato il 113.


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