Blitz quotidiano
powered by aruba

Partiti, statuto non necessario: Richetti (Pd) salva M5s

ROMA – Per i partiti lo statuto non sarà necessario: il testo sulla trasparenza di partiti e movimenti firmato dal deputato del Pd Matteo Richetti salva il Movimento 5 stelle. 

Il testo, spiega Antonio Calitri sul quotidiano il Messaggero, nasce dalla sintesi di 18 proposte presentate. Tra queste, anche quella di Lorenzo Guerini sullo statuto dei partiti, che avrebbe messo fuori gioco i grillini. Ma le cose non sono andate come Guerini immaginava, come spiega Calitri:

Il relatore Richetti dopo aver letto le proposte e ascoltato in audizione giuristi e costituzionalisti (e i dubbi di costituzionalità sull’obbligatorietà dello stato non sono mancati) ha puntato su un testo originale che punta soprattutto sulla trasparenza della partecipazione alle elezioni, del funzionamento dei partiti e in una parte seppur più limitata dei movimenti, e a quella sul finanziamento della politica con la pubblicazione di tutte le erogazioni a partire da 15.000 euro per le quali il donatore non si può più opporre richiamando la tutela della privacy (che resta per quelle da 5 a 15 mila euro). In più, sempre in chiave di trasparenza, vengono rese accessibili ai soli iscritti a un partito, le liste di tutti gli altri iscritti.

Il testo ora verrà discusso e adottato dalla Commissione, dopo di che si aprirà la finestra per presentare emendamenti. Dal 10 si vota.

Le polemiche però sono già iniziate proprio per il fatto che il testo Richetti non contiene quanto prevedeva il testo Guerini, che avrebbe di fatto portato all’esclusione del Movimento 5 stelle dalle elezioni.

Alle polemiche il relatore risponde che

“le audizioni hanno posto i temi dell’obbligatorietà e della possibilità di porre vincoli di trasparenza. E poi, questa legge non è una spedizione punitiva contro i Cinquestelle. Se però vogliamo entrare nel merito, con questo testo anche il M5S deve dire chi ha la titolarità del simbolo, come e chi fa le espulsioni e così via”.

Ci sono poi altre novità nel testo Richetti:

Tra le novità più importanti il testo prevede che partiti e gruppi che vogliono partecipare alle elezioni devono depositare al Viminale lo statuto o in alternativa, come nel caso del M5S, una dichiarazione che contiene il nome del legale rappresentante, la sede legale, gli organi, la loro composizione e le attribuzioni oltre alle modalità di selezione dei candidati per la presentazione delle liste.

Sul sito dell’Interno poi saranno pubblicati: contrassegno depositato, statuto o dichiarazione di trasparenza, programma elettorale e liste dei candidati presentate. Nei siti dei partiti e movimenti invece dovranno essere pubblicati statuto, rendiconto di esercizio ed erogazioni superiori a 5.000 euro.

Per i movimenti che non hanno lo statuto dovranno comunque essere pubblicate «le procedure per l’approvazione degli atti, il numero, la composizione e le attribuzioni degli organi deliberativi, esecutivi e di controllo, le modalità della loro elezione e la durata dei relativi incarichi, le modalità di selezione delle candidature nonché l’organo comunque investito della rappresentanza legale».

Riguardo poi alla trasparenza dei finanziamenti i partiti dovranno comunicare ogni sei mesi l’elenco di tutti i beni immobili, i beni mobili registrati e gli strumenti finanziari. E tutte le erogazioni da 15mila euro in su dovranno essere rese pubbliche.