Blitz quotidiano
powered by aruba

Renzi, 4 voti zero da Gasparri: Marò, Rai, Brennero, Riforme

ROMA – Matteo Renzi, quattro giudizi critici e negativi di Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato:

1. MARò. “Apprendiamo che dopo venti giorni dalla sentenza del Tribunale internazionale, finalmente il governo italiano ha fatto richiesta per il rientro di Girone. Dopo quattro anni di detenzione ingiusta, evidentemente per Renzi altri venti giorni devono essere sembrati un tempo di attesa congruo. Che vergogna, quanto tempo sprecato!”.

2. RAI. “Che la Vigilanza debba fare di più per denunciare e porre fine all’occupazione del servizio pubblico da parte di Renzi in riferimento al referendum costituzionale e non solo lo dico da tempo. “La scorsa settimana, ho inviato a tutti i componenti della Commissione e al suo presidente una lettera per sollevare la questione della sproporzione con cui la Rai dà spazio alle ragioni del Sì e mette a tacere la parte contraria. A questa mia sollecitazione non ho avuto alcuna risposta. Non passa giorno che non denunci questo increscioso uso del servizio pubblico. Ora anche altri pare si siano svegliati. Basta chiacchiere e si passi ai fatti. La denuncia fine a se stessa non serve se non ha conseguenze pratiche. Mi aspetto già domani una convocazione della Vigilanza per prendere decisioni e stroncate l’occupazione dell’informazione Rai da parte di Renzi e dei suoi seguaci”.

3. BRENNERO. “Figuraccia colossale di Renzi, Alfano e di questo governo di improvvisati. A breve riprenderanno i controlli al Brennero da parte dell’Austria per palese inefficacia dell’azione dell’esecutivo italiano. Renzi e i suoi ministri hanno ancora una volta detto fesserie e non hanno fatto nulla per fronteggiare il flusso di immigrati al confine del Brennero. Sono stati sbugiardati e l’Austria dice chiaramente che sono degli inaffidabili inadeguati. Che vergogna. Per colpa di Renzi l’Italia è umiliata e mortificata. Altro che referendum. Dovrebbe essere mandato via per il discredito che ci ha causato di fronte al mondo intero”.

4.  COSTITUZIONE.

“Più passa il tempo e più la pseudo riforma della Costituzione appare per quello che è: una brutta pagina di storia parlamentare. Le ragioni del “No” cresceranno ancora. Per impedire che con arroganza si calpesti la nostra Carta, per mandare a casa un pessimo governo e chi con supponenza lo guida.

“A Renzi non basta il totale controllo dell’informazione del servizio pubblico per fare, prima del tempo e contro ogni regola, la sua propaganda per il Sì al referendum. Vorrebbe che l’opposizione sparisse e passa all’insulto. Uno che non è stato eletto da nessuno, che regge in piedi il suo governo grazie a trite manovre di Palazzo, trasformismi e compromessi vari viene a fare la lezione a noi? Stia zitto e si rassegni”.