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Usa. Dershowitz, ”Uccisione poliziotti colpa movimenti protesta neri”

ROMA -”La responsabilità di quanto sta accadendo negli scontri razzali negli Stati Uniti è del comportamento irresponsabile di organizzazioni come Black Lives Matter il cui obiettivo è far credere che le cose vadano peggio per alimentare la strategia della tensione”. A dirlo è l’avvocato e giurista Alan Dershowitz in un’intervista alla Stampa.

“L’inasprimento dello scontro razziale è dettato dal fatto che cittadini neri vengono uccisi da poliziotti, in particolare bianchi, in circostanze controverse, talvolta anche se disarmati”, tuttavia “questo tipo di episodi è in calo rispetto al passato”, afferma Dershowitz.

La situazione attuale è quindi dovuta al fatto che, a differenza del passato, oggi “ci sono telecamere ovunque, agli angoli delle strade, nei negozi, sui telefoni cellulari, ogni cosa è documentata e documentabile.

A questo poi si aggiunge il comportamento irresponsabile di alcune organizzazioni come Black Lives Matter che esasperano il clima”. Per Dershowitz l’escalation si contrasta “innanzi tutto evitando nella maniera più categorica di paragonare l’uccisione di neri da parte delle forze dell’ordine nel corso di controlli con l’esecuzione di poliziotti come quella avvenuta a Dallas e forse a Baton Rouge.

”Il cecchino di Dallas non può essere considerato colpevole come il poliziotto che si trova ad aver a che fare con una persona che sembra nascondere una pistola e non alza le mani, e così è costretto a sparare”.