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Virus killer paralizza gli arti: cosa fa enterovirus D68 ai bambini inglesi

LONDRA – I bambini inglesi corrono il rischio di rimanere vittime di un misterioso virus killer, simile alla poliemielite, che paralizza gli arti. Moltissimi bambini, in tutta la Gran Bretagna, sono già stati contagiati dall’enterovirus D68, che provoca la mielite flaccida acuta e replica gli effetti peggiori della poliomielite, e che si può prendere attraverso tosse e starnuti.

Il misterioso virus, in precedenza raro, secondo gli esperti è in aumento ma non c’è cura antivirale o vaccino e nei casi più gravi richiede ospedalizzazione. Alcuni bambini, un mese fa, non sono più stati in grado di camminare. La paralisi si sviluppa nel giro di pochi giorni e chi è colpito dal virus, ha difficoltà di respirazione o deglutizione.

I quattro bambini, tra cui due in età scolare, sono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale di Edimburgo e tutti e quattro, sembrano aver perduto l’uso degli arti. In Inghilterra, lo scorso anno ci sono stati 14 casi di EV-D68 mentre quest’anno si parla di 38 casi confermati in laboratorio.

La maggior parte dei pazienti sono stati ricoverati in ospedale con problemi respiratori e, alcuni, con problemi neurologici. I medici sono stati allertati ma le famiglie temono sia stato fatto davvero poco per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Una fonte vicina all’epidemia, ha detto: “C’è la reale preoccupazione che la diffusione di questo virus non venga resa nota. I medici devono sapere che il virus è presente così che possano riconosce i sintomi e intervenire velocemente”. “I sintomi iniziano con un mal di gola, ma in poco più di un giorno, non si è più in grado di respirare, i muscoli smettono di funzionare e diventano flosci. E’ una malattia terribile che lascia i bambini paralizzati in modo permanente”.

L’Enterovirus provoca patologie, tra cui la meningite virale e poliomielite, che possono paralizzare temporaneamente le gambe ma il tipo EV-D68 è un virus non-polio e in alcuni casi si rivela letale. Gli esperti l’hanno studiato dopo che negli Stati Uniti, un’epidemia ha ucciso 14 persone e ne ha infettate 1.153, tra l’agosto 2014 e gennaio 2015. Nell’inverno del 2014-2015, scoppiò un’epidemia in Scozia a seguito di una nel Galles.

Molte persone che hanno contratto il virus, va aggiunto, hanno avuto sintomi simili a quelli del raffreddore, problemi alle vie respiratorie ma non sono rimaste paralizzate. Per prevenire il contagio, soprattutto in età infantile, sono consigliate alcune basilari precauzioni igieniche quando si tossisce o si starnutisce – coprire bocca e naso –  lavare le mani ed evitare il contatto ravvicinato con persone che hanno il raffreddore e sintomi simili all’influenza.