Ambiente

Lo smog fa impazzire tutta Italia: a Milano vietano i fuochi

Lo smog fa impazzire tutta Italia: a Milano vietano i fuochi

Allarme smog, Italia impazzita

ROMA – Italia impazzita per lo smog. I cittadini non se ne accorgono troppo, fa caldo e il caldo genera foschia e nebbia, ma è sempre stato così, le condizioni atmosferiche sono quelle da che mondo è mondo, a Genova è macaja come lo è sempre stato, a Roma è umido ma c’è il sole, a Milano, dove siamo arrivati al ridicolo della assessore regionale all’Ambiente Claudia Maria Terzi che ha chiesto a sindaci e prefetti di tutta la Lombardia di limitare i fuochi artificiali e pirotecnici di Capodanno, bloccano le auto, e così fanno un po’ dappertutto in Italia, perché è la scelta più facile, ignorando fabbriche e bus inquinanti. Meglio Napoli, dove sono stati imposti limiti al riscaldamento (ma vai a controllare) e limiti al carburante in uso sulle navi che entrano e escono dal porto.

La Stampa ha riassunto in un unico articolo di sintesi  quello che succede in Italia.

MILANO  – Milano è avvolta dalla nebbia, come sempre in queste condizioni climatiche, ma i talebani ambientalisti sono in azione e

“alla fine la decisione più radicale, a Palazzo Marino, è stata presa: il 28, 29 e 30 dicembre i veicoli privati non potranno circolare nel territorio del Comune di Milano. Dalle 10 alle 16, tutti in garage. «Abbiamo ritenuto di assumere questa ulteriore misura a tutela della salute dei nostri concittadini», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran. Chi non conosce ferie non ha scelta: prendere tram, bus o metro. Dal 14 dicembre – sempre per decisione del Comune – il biglietto di corsa semplice vale per tutta la giornata”.

ROMA  – Già molti danni hanno fatto alla città e alla sua economia con le targhe alterne nei giorni dello shopping natalizio. Avevano anche annunciato il blocco totale del traffico per lunedì 28 e martedì 29 dalle ore 10 alle 16, poi il prefetto Tronca, commissario al Comune di Roma, ha fatto dietrofront.

“Dopo una valutazione tecnica, si è preferito optare infatti per una circolazione a targhe alterne con divieto di circolazione negli stessi giorni dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30”.

Ancora non si conosce, però, l’ordine dell’alternanza.

TORINO  – “Torino punta sui bus per fermare le polveri sottili”

scrive la Stampa e l’estensore non si rende conto della barzelletta. Dopo anni di tagli alla spesa pubblica, la manutenzione dei mezzi pubblici e il loro adeguamento alle norme anti inquinamento non sono stati in cima alle priorità dei Comuni italiani. Di sicuro i mezzi pubblici inquinano più delle auto. Però a Torino,

“dal 26 al 29 dicembre arriva il “biglietto antismog” e al costo di una corsa si potrà viaggiare per tutto il giorno sulla rete urbana e suburbana. Sono 27 i comuni coinvolti (dalla prima cintura fino a Ivrea e Pinerolo), con le loro linee interne e con i collegamenti extraurbani. La promozione però vale solo con il biglietto semplice da 1,50 euro: non con i carnet. Anche il servizio ferroviario metropolitano sarà scontato: per ogni tratta acquistata il ritorno è gratis. La misura tocca i 2 milioni di abitanti della Città Metropolitana. Sotto la Mole non piove dal 29 ottobre e le concentrazioni di pm10 hanno superato in alcuni casi i 100 microgrammi al metro cubo”.

VENEZIA  – A Venezia, dove non circolano auto ma inquinantissimi vaporetti, il Comune di Venezia ha fatto almeno in parte la cosa giusta:

“Ha emanato un’ordinanza, che sarà in vigore fino al prossimo 15 aprile, per limitare l’utilizzo degli impianti di riscaldamento. La temperatura nelle case, negli uffici, nelle scuole e in edifici simili, non dovrà superare i 19 gradi, mentre nelle industrie e nei laboratori artigianali non dovrà salire oltre i 17 gradi. Gli impianti alimentati da combustibili liquidi o solidi dovranno essere spenti dalle ore 16 alle 18 di ogni giorno e sarà vietata la combustione all’aperto”.

Il problema è: chi controllerà?

NAPOLI  – Per combattere lo smog, il Comune ha varato due ordinanze: una che limita il traffico delle auto e una che ordina la riduzione delle temperature dei sistemi di riscaldamento sia negli edifici privati che in quelli industriali.

“Per quanto riguarda il traffico, il Comune ha predisposto il divieto di circolazione nei giorni del lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30. Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 marzo e prevede diverse deroghe come quella riguardante le auto alimentate a gpl o metano, i veicoli elettrici, gli autoveicoli Euro 4 e successivi. Per quanto riguarda la riduzione del riscaldamento nelle case private la temperatura non deve superare i 18 gradi, mentre negli edifici industriali i 17”.

Limiti anche alle navi in entrata e uscita e in sosta nel porto di Napoli stabilito dalla Autorità portuale dal 1 gennaio. Tra le misure,

“l’obbligo di cambio di combustibile contenente una quantità di zolfo inferiore allo 0,1 per cento almeno a due miglia dall’imboccatura dello scalo e non all’ormeggio”.

PERUGIA  – Misure straordinarie a Perugia, dal 23 dicembre al 15 gennaio, per contenere l’inquinamento atmosferico. Un’ordinanza in tal senso è stata firmata dal sindaco Andrea Romizi a seguito del superamento dei valori di concentrazioni di PM10 oltre i limiti previsti, per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente nel suo complesso. Le misure – spiega il Comune in una nota – riguardano, in particolare, la riduzione della temperatura interna degli edifici, ad eccezione di piscine, saune e assimilabili, che non potrà superare i 19 gradi; il divieto di accensione, per un periodo superiore a tre ore ai giorno degli impianti e dei singoli apparecchi termici a biomasse, inclusi i caminetti tradizionali; il divieto di combustione all’aperto, in particolare in ambito agricolo, di materiale vegetale

FERRARA  – Ferrara ha

“dato il via alla misura di emergenza per domenica prossima, quando entrerà in vigore il blocco dei mezzi che già si applica da lunedì al venerdì,

“a questi mezzi: auto a benzina fino all’euro 1, diesel fino agli euro 3, veicoli commerciali diesel fino agli euro 2, ciclomotori e motoccicli fino all’euro 0. Per tutte queste categorie di veicoli, lo stop sarà valido non solo fino a venerdì, ma anche domenica”.

TREVISO  – Tutti a piedi il 3 gennaio. Il Comune ha infatti proclamato una giornata ecologica per la prima domenica del 2016. L’amministrazione comunale ha deciso di anticiparla rispetto al previsto, causa smog oltre la soglia. Orari e altri dettagli saranno comunicati nei prossimi giorni.

MODENA  – Una nuova domenica ecologica, al di fuori del calendario regolare, è prevista per il 27 dicembre. La decisione è stata assunta dalla Regione Emilia Romagna come misura d’emergenza. In tutto il territorio comunale di Modena, dal 23 dicembre fino al 29 dicembre, saranno inoltre vietate le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola. Nel caso di prolungamento degli sforamenti per ulteriori sette giorni, è prevista un’ulteriore domenica ecologica il 3 gennaio 2016.

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