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India. 40 mln di alberi su sponde Gange per bonificarlo

INDIA, NEW DELHI – Il governo indiano intende piantare 40 milioni di alberi nei prossimi cinque anni sulle sponde del Gange nell’ambito del piano di bonifica del suo bacino fluviale. Intervenendo alla presentazione della relazione tecnica del progetto (Dpr), il ministro delle Risorse Idriche Uma Bharati ha sottolineato l’importanza della vegetazione per ripristinare l’ecosistema fluviale.

Secondo la responsabile, occorre piantare sulle sponde dei fiumi le specie di alberi che sono tipiche dell’Himalaya, dove ci sono le sorgenti. “Le acque del Gange – ha spiegato – hanno una proprietà di auto purificante speciale chiamata ‘Brahmadrav’ che è dovuta alla presenza di specie arboree himalayane”. La riforestazione può quindi svolgere un’importante ruolo nella riabilitazione del fiume, oltre alla costruzione di depuratori fognari.

Il ministro dell’Ambiente Prakash Javadekar, presente alla cerimonia, ha aggiunto che è necessario ripiantare le foreste “come erano 200 anni fa” per fare in modo che le le acque tornino a essere potabili e per arrestare l’erosione del suolo. La bonifica del Gange, sacro per centinaia di milioni di induisti, è uno dei punti prioritari nell’agenda del premier Narendra Modi che ha promesso di completarlo entro il 2018.

Il progetto di risanamento è tra le opere inserite nella legge di bilancio 2014-2015. A finanziarlo sarà anche Banca Mondiale con un contributo di un miliardo di dollari. Mentre il Giappone ha promesso di dedicare al recupero ambientale del fiume, lungo 2.500 chilometri, una parte del totale dei 34 miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture stanziati in India nei prossimi cinque anni.