Ambiente

Caccia al cinghiale aperta in Veneto, anche con arco e frecce

Caccia al cinghiale aperta in Veneto, anche con arco e frecceCaccia al cinghiale aperta in Veneto, anche con arco e frecce

Caccia al cinghiale aperta in Veneto, anche con arco e frecce

PADOVA – Aperta la caccia al cinghiale in Veneto. E non solo con il fucile a pallettoni, ma anche con arco e frecce. E senza limiti temporali, per dodici mesi l’anno. Una decisione che arriva, spiega il Gazzettino, per controllare la proliferazione di cinghiali.

“Negli ultimi dieci anni c’è stato un moltiplicarsi fuori controllo di questi animali in tutto il Veneto e in particolare nel parco dei Colli Euganei – spiega al quotidiano veneto l’assessore regionale all’Agricoltura e Caccia Giuseppe Pan – era ormai indispensabile intervenire, i danni all’agricoltura sono elevati così come i pericoli provocati dai cinghiali quando si avvicinano a strade e centri abitati”.

Così è stato elaborato il Piano triennale di controllo del cinghiale, che proprio in questi giorni è stato approvato dalla Giunta regionale del Veneto.

I cinghiali, spiega il Gazzettino, sono molto prolifici e hanno una ottima capacità di adattamento, tanto che stanno colonizzando intere zone del Veneto. Le stime parlano di sette-ottomila esemplari solo nei Colli Euganei, ma ce ne sono anche nella Pedemontana e nel Veneto Orientale.

Si muovono in gruppi di 15-20 animali e devastano le coltivazioni, ma possono anche causare incidenti se finiscono in strada. Per questo motivo la Regione Veneto ha deciso di estendere i controlli sui cinghiali a tutta la regione.

La caccia al cinghiale è quindi aperta. La potranno fare i corpi di polizia provinciale, i forestali, e i semplici cacciatori. Questi, però, dovranno aver seguito i corsi specifici che formano alla caccia al cinghiale. Chi caccerà il cinghiale senza avere fatto questi corsi rischia anche condanne penali.

Spiega il Gazzettino:

I tipi di caccia sono molteplici: attraverso altana con arma da fuoco, con grandi gabbie e pastura e infine con arco e frecce. Se poi la bestia viene vista da un veterinario, può anche essere mangiata. Si tratta del secondo piano di questa giunta regionale, prima dei cinghiali stessa sorte era infatti toccata alle nutrie.

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