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Cina. Banca Mondiale, $500 milioni per lotta allo smog

Il Cda della Banca Mondiale ha approvato un prestito da 500 milioni di dollari per sostenere la lotta della Cina allo smog. La cifra, spiega l'istituzione, servirà a ridurre le emissioni di CO2 e la presenza di inquinanti nell'aria attraverso l'aumento dell'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili a Jing-Jin-Ji, la regione cinese in cui si trova Pechino.

USA, WASHINGTON – Il Cda della Banca Mondiale ha approvato un prestito da 500 milioni di dollari per sostenere la lotta della Cina allo smog. La cifra, spiega l’istituzione, servirà a ridurre le emissioni di CO2 e la presenza di inquinanti nell’aria attraverso l’aumento dell’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili a Jing-Jin-Ji, la regione cinese in cui si trova Pechino.

Il prestito fa parte di un programma più ampio di finanziamenti ‘verdi’ di 1,4 miliardi di dollari nell’arco di sei anni, fino al 2022. Oltre allo stanziamento della Banca Mondiale, 500 milioni dovrebbero arrivare dalla banca cinese Hua Xia e 400 milioni da altri finanziatori. “Efficienza energetica ed energie pulite sono una mossa vincente per mitigare sia l’inquinamento, sia il cambiamento climatico”, ha detto Wang Xiaodong, energy specialist della Banca Mondiale, secondo cui il programma di finanziamento contribuirà al raggiungimento degli obiettivi cinesi di lotta allo smog e al riscaldamento globale.

In Cina, dove il 70% dell’elettricità è fornita da centrali a carbone, il governo nel dicembre scorso si è impegnato a ridurre del 60% le emissioni di inquinanti generate dal settore elettrico entro il 2020. L’operazione avverrà attraverso miglioramenti negli impianti a carbone, che dovranno adeguarsi a standard più severi.