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Clima, in 20 anni oltre 500 mila morti per eventi estremi. Italia al 25° posto

ROMA – C’è anche l’Italia nella classifica delle nazioni più colpite da eventi naturali “estremi” come alluvioni e siccità. A lanciare l’allarme inatteso, da Marrakech dove si sta svolgendo la Conferenza Onu sul clima Cop22, è il sito tedesco Germanwatch, censendo ondate di calore, piogge violente, frane, uragani, trombe d’aria.

Negli ultimi 20 anni, ricorda AdnKronos, sciagure come queste sono costate nel mondo 3.300 miliardi di dollari di danni negli ultimi 20 anni, 11.000 eventi meteorologici estremi che hanno provocato la morte di 530mila persone, senza contare chi ha peso la vita per le conseguenze sul lungo termine (per esempio carestie in seguito ai periodi di siccità).

Tra il 1996 e il 2015 i Paesi più colpiti sono stati Honduras, Myanmar e Haiti ma nel 2015 è stata l’Africa a guidare la classifica con Mozambico (primo) davanti a Malawi, Ghana e Madagascar. Anche l’Italia ha pagato caro l’imprevedibilità crescente degli eventi climatici: 19esima in classifica, 174 morti (0,29 ogni 100.000 abitanti) e danni per 2 miliardi di dollari (lo 0,09 del Pil).

Negli ultimi 20 anni siamo al 25° posto. Non è ancora chiaro il legame, eventuale, tra aumento della temperatura globale, cambiamento climatico e fenomeni estremi ma, assicura Mariagrazia Midulla del Wwf,

“tutti gli studi confermano che il Mediterraneo in particolare è una delle aree più a rischio. Anche per questo ci aspettiamo che l’Italia sia fra i Paesi che più spingeranno per azioni rapide verso la decarbonizzazione”.


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