Se l’uomo minaccia la montagna: la fuliggine scioglie l’Himalaya
Pubblicato il 4 febbraio 2011 08.35 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2011 09.09
TAG: aerosol, black carbon, clima, effetto serra, elisa vuillermoz, everest, ghiacciai, himalaya, nepal, paprika, scioglimento
NEPAL – Il cosiddetto fenomeno ”black carbon”, la fuliggine prodotta dagli incendi dei boschi e dalla combustione parziale delle biomasse, sta minacciando la catena dell’Himalaya, accelerando lo scioglimento dei ghiacciai, uno dei principali indicatori del cambiamento climatico in atto. E’ quanto è emerso da un seminario organizzato dal Comitato EvK2Cnr, dall’ambasciata d’Italia a New Delhi e dall’Istituto Commercio Estero (Ice) tenutosi nella giornata di giovedì nella capitale indiana, nell’ambito di un convegno internazionale sullo sviluppo sostenibile.
”Non è ancora stato quantificato l’impatto del black carbon sulla catena himalayana”, ha detto Elisa Vuillermoz, del comitato Cnr che gestisce il laboratorio-piramide sull’Everest. “Sono in corso degli studi nell’ambito del progetto Paprika, realizzato insieme ai francesi, che nei prossimi due anni studierà l’impatto sulle immense risorse idriche dell’Himalaya e del Karakorum”.
Le particelle carboniose, prodotte in grande quantità in paesi come l’India, dove nelle campagne c’è molta combustione di legno, sterco e carbone vegetale, hanno un effetto simile a quello dei gas serra nell’atmosfera, perchè assorbono le radiazioni solari. Inoltre quando si depositano sulla neve, ne favoriscono la fusione per la loro proprietà di attirare i raggi solari.
Al seminario è stato anche presentato il nuovo sistema di monitoraggio Nano Share che consiste in mini centraline portatili (i prototipi sono in fase di test) che possono essere posate in alta quota fino a temperature di meno 40 gradi per misurare gli aerosol.


In India bisognerebbe prima di tutto smettere di bruciare con legna i cadaveri umani all’aria aperta. Per lo sviluppo poi hanno modo di usare la tecnologia occidentale, invece di sfruttare i poveracci in lavori di smaltimento, pericolosi sia per l’ambiente e ancor di piú per la salute pubblica. Accecati dagli interessi personali distruggono il mondo; la storia non insegna proprio nulla.