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El Nino pericoloso come nel 1998: il clima cambierà così

El Nino è un gemello di quello che nel 1998 provocò la Grande tempesta di ghiaccio su New York e la violenta ondata di caldo in Europa.

ROMA – El Nino visto dallo spazio è un “gemello” di quello che nel 1998 provocò fenomeni meteorologici estremi come la ‘Grande tempesta di ghiaccio’ su New York e tutto il Nord Est degli Stati Uniti e, nell’estate del ’98, la violenta ondata di caldo in Europa. Lo indicano le immagini catturate quest’anno dal satellite Jason-2, rivelano che El Nino in arrivo continua a “crescere” e mostra molte analogie con quello record di 18 anni fa.

Il sito della Nasa mette a confronto le immagini del fenomeno climatico ciclico rilevate quest’anno dal satellite Jason-2 con quelle inviate a Terra nel 1997 dal satellite Topex/Poseidon. Quello che emerge è una situazione molto simile. L’unica differenza è nel fatto che nel 1997 il calore della superficie dell’oceano era più intenso, mentre nel 2015 il calore è meno intenso ma più esteso. Oltre alle forti analogie con quanto osservato durante l’inverno a cavallo tra il 1997 e il 1998, i dati dei satelliti indicano che il fenomeno non accenna a diminuire.

Dovuto al surriscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico e capace di stravolgere il clima mondiale, il fenomeno climatico ha già iniziato a far sentire i suoi effetti nelle regioni del Pacifico, con una riduzione delle piogge in Indonesia, alluvioni in America Latina e ondate di caldo in Australia e Africa meridionale. Sebbene sia molto difficile valutare l’evoluzione e l’impatto che El Nino potrà avere quest’anno, si affacciano i timori che possano appunto ripetersi i fenomeni estremi del 1998.

Il sito Ilmeteo.it aggiunge:

Nel 1997 la temperatura massima registrata al suo apice (la rilevazione del mese di riferimento è quella di Novembre) fu di 2,8° superiore alla media; nel Novembre 2015 si è superata la soglia psicologica dei 3°, con una punta di 3,1° di anomalia termica.

l fenomeno di El Niño potrebbe avere dei risvolti inaspettati anche sul nostro Paese: dopo una partenza invernale sottotono, dominata dall’alta pressione, la vera svolta potrebbe arrivare proprio nei mesi di Gennaio e Febbraio: noi di iLMeteo.it saremo al lavoro anche durante le festività natalizie per aggiornarvi costantemente, con la consueta passione che ci contraddistingue da 15 anni.


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