Ambiente

Genova, allarme parietaria tra gli allergici: “Situazione critica”

Genova, allarme parietaria tra gli allergici: "Situazione critica"

Genova, allarme parietaria tra gli allergici: “Situazione critica”

GENOVA – Allarme parietaria a Genova. A lanciarlo l’associazione ligure allergici (Ala), che attraverso il suo presidente, Massimo Alfieri, disegna una situazione critica. Sono almeno ventimila, ricorda il Secolo XIX, i genovesi allergici a questa pianta che, complice il tempo di questi giorni con piogge alternate ad alte temperature, sta infestando il capoluogo ligure.

Ma nessuno “nell’amministrazione pubblica se ne occupa in modo serio”, protesta Alfieri. La sua associazione ha prima fatto alcune richieste al Comune, e quindi, visto lo scarso successo, ha lanciato  un’iniziativa di sensibilizzazione e di protesta: una raccolta di fotografie tramite Facebook (sulla pagina “Fotografa la parietaria a Genova”) per documentarne la crescita incontrollata.

Le foto saranno anche protagoniste di una manifestazione che si terrà il 10 e 11 giugno nell’ambito della Festa dello Sport al Porto antico, dove ai partecipanti verranno anche dati gratuitamente degli spirometri per verificare le condizioni polmonari di ciascuno.

“Le istituzioni dicono che la pratica del diserbo con il glifosato non può essere attuata perché la sostanza è ritenuta pericolosa – dice Alfieri – ma ci sarebbero soluzioni alternative ed ecologiche: bastano acqua e sale o acqua e aceto, o ancora fare appassire la pianta con una fiamma, senza bruciarla. Il problema è che non si fa nulla”.

L’allergia alla parietaria, ha spiegato al Secolo XIX Susanna Voltolino, medico allergologo, per 35 anni in servizio al San Martino e membro del comitato scientifico dell’Ala, può provocare diversi disturbi, dalla rinite allergica al raffreddore molto forte, dalla congiuntivite al prurito. ma non solo:

“Si respira male e si dorme male, come minimo si soffre una condizione difficile. Ma ci possono essere casi più gravi con problemi respiratori davvero seri che possono caratterizzarsi nell’asma stagionale, e in casi estremi può essere necessario il ricovero”.

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