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Giffoni, lotteria di Legambiente: il primo premio è…un fucile da caccia

Giffoni, lotteria di Legambiente: il primo premio è...un fucile da caccia

Giffoni, lotteria di Legambiente: il primo premio è…un fucile da caccia

NAPOLI – Una lotteria indetta da Legambiente scatena le polemiche a Giffoni Valle Piana, il paese del Festival del cinema dei ragazzi in provincia di Salerno. Il primo premio messo in palio infatti è un fucile da caccia, il secondo invece una canna da pesca. Solo terzo invece un cesto di prodotti locali. Insomma Legambiente si ritrova così, grazie all’iniziativa di un circolo locale, a promuovere la caccia, con il presidente di Legambiente Campania incredulo: “Ho pensato ad una bufala, poi ho sospeso quel circolo”.

Gabriele Bojano sul Corriere della Sera scrive che la lotteria è stata organizzata dal circolo Legambiente Il Picchio per il Giffoni Open Day. Enrico Tedesco, presidente del circolo, ha confermato i premi in palio per il biglietti vincenti, acquistabili a 2,50 euro l’uno, e spiegato la sua decisione:

“Bisogna dialogare con i cacciatori che da queste parti sono tantissimi – spiega – questo è il senso della nostra lotteria che era comunque un’iniziativa circoscritta al nostro territorio. Io non intendo promuovere la caccia ma lo sport. Ma i premi non li abbiamo ancora consegnati, li teniamo ancora noi. Voglio anche precisare che al fucile da caccia c’era l’alternativa per il vincitore del cesto di prodotti tipici locali”.

Una spiegazione che però non è stata sufficiente per evitare che Legambiente prendesse provvedimenti contro Il Picchio. Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, ha deciso infatti per la sospensione del circolo dall’associazione:

“Abbiamo sospeso il circolo Il Picchio in via precauzionale. Non sappiamo come sia stata possibile una cosa del genere, quando mi è stata comunicata ho pensato subito a una bufala. E invece è una gran cavolata terribilmente vera, è come se noi abbandonassimo la nostra mission a favore della vita per sostenere quella a favore della morte”.

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