Ambiente

Ilva, il progetto degli indiani: “Possibili tagli ma pensiamo a svolta ecologica”

Ilva, il progetto degli indiani: "Possibili tagli ma possiamo dare svolta ecologica"

Ilva, il progetto degli indiani: “Possibili tagli ma possiamo dare svolta ecologica”

TARANTO – Nell’immediato ci saranno probabili tagli all‘Ilva di Taranto, “ma creeremo nuova occupazione”. Lo promette Saijan Jindal, presidente del gruppo indiano Jsw che corre per aggiudicarsi le acciaierie con un progetto rivoluzionario: “Faremo dell’Ilva uno stabilimento moderno rispetto agli standard dell’industria europea dell’acciaio”. E soprattutto “uno dei più puliti”. Secondo Jindal è possibile una “svolta ecologica”: gli agenti cancerogeni dell’industria siderurgica “si possono minimizzare”, ha assicurato.

Il gruppo indiano concorre per aggiudicarsi il colosso siderurgico insieme a un altro grande impero dell’acciaio, soprannominato “l’impero europeo” che è capitanato dal gruppo franco-indiano ArcelorMittal, che produce 97 milioni di tonnellate l’anno e vende per la maggior parte in Europa e  in particolare per l’automotive. Il mercato di Jindal, circoscritto solo all’India è comunque considerevole, 18 milioni di tonnellate, di cui 4 con la tecnologia del preridotto, dettaglio non di poco conto per la salute dei tarantini.

Se il consorzio Acciai Italia si aggiudicherà l’Ilva “probabilmente ci sarà qualche riduzione dei posti di lavoro, ci stanno lavorando e ne parleremo con i sindacati”, ha spiegato Jindal precisando “abbiamo però intenzione di portare la produzione a dieci milioni di tonnellate l’anno (dagli attuali sei, ndr). Allora genereremo posti di lavoro”.

L’obiettivo seducente è di far tornare blu il cielo di Taranto. Jsw lo farà con “un impianto di captazione delle emissioni polverose con un approccio molto simile” a quello che già adottato nel suo principale stabilimento in India. “Le particelle polverose saranno riciclate nel giro di due anni”.

Inoltre, “nei prossimi due anni ridurremo l’utilizzo del carbone per produrre acciaio, e in cinque anni sarà possibile portare il rapporto fra produzione da carbone e quella da gas a 50 a 50″. Accanto alla riduzione delle emissioni polverose, una tecnologia che Jsw intende applicare è l’utilizzo di acciaio “preridotto” attraverso forni elettrici. Jsw intenderebbe mantenere il maggiore altoforno, il numero 5, spento dal 2015.

To Top