Ambiente

Lago Maggiore, “Area 41”: deposito di scorie radioattive?

Lago Maggiore, "Area 41": deposito di scorie radioattive?

Lago Maggiore, “Area 41”: deposito di scorie radioattive?

NOVARA – Un nuovo magazzino, ribattezzato “Area 41” vista la sua segretezza (o presunta tale) stile “Area 51”. Dentro questo magazzino, che si trova nel centro europeo di Ispra sul Lago Maggiore, però non ci sono reperti alieni ma potrebbe presto esserci qualcosa di molto più nocivo: scorie nucleari. Almeno stando all’interrogazione della Lega Nord in cui si chiede quali materiali saranno stoccati in questo nuovo magazzino. Il centro europeo di Ispra sul lago Maggiore, dipendente dalla commissione Ue di Bruxelles, è un sito poco distante dal luogo dove in passato funzionavano due reattori nucleari costruiti da Euratom, la vecchia agenzia per l’energia atomica europea.

“Vorremmo avere qualche notizia in più circa il nuovo deposito di scorie radioattive voluto e costruito dall’Unione Europea presso il centro Euratom di Ispra, a poca distanza dal Lago Maggiore – conferma il consigliere regionale di Varese Emanuele Monti – Siamo perfettamente consapevoli che a Ispra si producano rifiuti atomici dalla fine degli anni 60, ciononostante la costruzione del nuovo deposito, a quanto si dice il secondo più grande di tutta l’Europa, non può che sollevare parecchi interrogativi su cosa effettivamente circoli sul nostro territorio”.

In realtà l’interrogazione è stata presentata con toni generici, ma il Carroccio vorrebbe certezze sul fatto che a Ispra esista la possibilità che in futuro arrivino anche sostanze di vario genere da altri paesi della Ue. Comunque sia, la settimana scorsa le autorità hanno aperto il magazzino ai giornalisti e ad alcuni artisti, per mostrare lo spazio in cui sarà anche realizzata una mostra d’arte con i fusti vuoti che ospitarono le scorie nucleari. Come scrive Roberto Rotondo per Il Corriere della Sera:

San raffaele

Come a dire: è un’operazione perfettamente in sicurezza. Per due settimane, a partire dal 29 settembre, data dell’inaugurazione prevista per il nuovo magazzino temporaneo di stoccaggio, cinquanta opere di altrettanti artisti verranno esposte nel deposito, ribattezzato «Interim storage facility» . Il tutto va nella direzione di gestire il processo di disattivazione di tutte le scorie prodotte in passato. Il nome in codice di questa grande operazione calibrata su trent’anni, iniziata nel 1999, è «Programma DeWM», ossia «Disattivazione degli impianti e di gestione dei rifiuti radioattivi».

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