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Liguria, Renzi impugna piano casa di Toti (+35% di cemento)

ROMA – Liguria, Renzi impugna piano casa di Toti (+35% di cemento).  Il Consiglio dei ministri ha impugnato nella sua seduta di oggi il piano casa della Regione Liguria. Nel comunicato sul Consiglio dei ministri di oggi pubblicato sul sito della presidenza del Consiglio si afferma che alcune disposizioni della norma regionale sono in violazione dell’articolo 117 della Costituzione “che riserva allo Stato la potestà legislativa in materia di tutela del paesaggio”.

In particolare “alcune disposizioni, consentendo interventi edilizi in aree tutelate senza prevedere il necessario rispetto delle procedure previste dalla legge statale e dall’ordinamento comunitario, violano la competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e di tutela del paesaggio, di cui all’articolo 117, primo e secondo comma, della Costituzione”. Violazione dello stesso articolo anche per “altre disposizioni, riguardanti l’approvazione di varianti da parte della Regione senza le prescritte autorizzazioni paesaggistiche”.

#fatecilavorare, il post di Toti su Fb. “Il governo impugna una parte del Piano casa. Proprio non sanno rinunciare a freni e burocrazia. Per questo l’Italia non riparte. #fatecilavorare almeno in Liguria. E rimediare ai vostri danni”. Lo scrive il governatore della Liguria Giovanni Toti su Facebook.

Piano-casa Toti: 35% di cemento in più. Il governo della regione Liguria guidato da Giovanni Toti ha approvato a ottobre la delibera sul nuovo piano casa che autorizza l’aumento delle aree edificabili proprio sul territorio più disastrato d’Italia, proprio dove la cementificazione selvaggia ha esposto un suolo già fragile all’emergenza sistematica per cui ogni pioggia è un’alluvione.

In particolare, non solo gli ambientalisti (anche un documentato e preoccupante articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera) denunciano gli ampliamenti dei volumi: si potranno riqualificare gli immobili aggiungendoci ben il 35% in più di costruito, di edificato. A cemento, ovviamente, a calcestruzzo, finendo per riempire i pochi spazi lasciati vuoti dalla vecchia cementificazione. Si potrà costruire nei parchi. Potrà riqualificare, cioè allargarsi, anche chi aveva costruito abusivamente.