Ambiente

Lupi, riaprire la caccia? Conferenza Stato Regioni rimanda la decisione

Lupi, riaprire la caccia? Conferenza Stato Regioni rimanda la decisione

ROMA – La caccia ai lupi per il momento non sarà riaperta. Dopo le proteste di animalisti e di associazioni come il Wwf, i governatori della Conferenza Stato Regioni hanno deciso di rinviare la decisione sulla cancellazione del divieto di caccia al lupo. Il Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, hanno ammesso i governatori tra cui Stefano Bonaccini, ha bisogno di essere riconsiderato dopo ulteriori studi e analisi della situazione.

Antonella Mariotti su La Stampa scrive che questa è una prima vittoria per le associazioni animaliste e ambientaliste che sono riuscite con la loro mobilitazione, anche sui social con l’hashtag #Soslupo su Twitter:

“«Ringrazio il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini per aver proposto e ottenuto dal Ministro Galletti il rinvio del provvedimento di abbattimento dei lupi, al fine di studiare possibili alternative». Lo afferma in una nota il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, che nei giorni scorsi era intervenuto con Bonaccini per esprimere la propria contrarietà al provvedimento che prevedeva l’abbattimento dei lupi. «Confermo – conclude Oliverio – la mia contrarietà a misure di abbattimento di questa specie protetta. Si tratta semmai di assumere iniziative diverse a tutela degli allevatori».

E come Oliverio molti altri governatori si erano schierati per il No alla caccia al lupo, come il governatore della Liguria Toti e Chiamparino del Piemonte, due regioni che hanno parecchia presenza di lupi e proteste degli allevatori con le greggi a volte prese di mira dai predatori. È da sottolineare però che le deroghe al divieto di uccidere il lupo sono presenti nei piani di conservazione dal 1992, e poi sono stati approvati nel 1997”.

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