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Metano, 630 siti di stoccaggio al mondo. Italia mai perché..

Metano, stoccaggi a rischio in Italia. Ce ne sono 630 nel mondo, ma la legge di stabilità li ha praticamente esclusi dal territorio italiano

MILANO – Metano, stoccaggi a rischio:

“Potrebbero essere bloccati da un giorno all’altro”.

Jacopo Giliberto lancia l’allarme dal Sole 24 Ore:

“Colpa della sindrome nimby (l’opposizione locale alle nuove realizzazioni) che — complici l’emotività, la scarsa competenza e la disattenzione del Parlamento — è entrata nella Legge di Stabilità”.

Attualmente sono in funzione al mondo circa 630 siti di stoccaggio, di cui circa 117 in Europa e circa 394 negli Stati Uniti. In Italia, grazie a un senatore del Pd, non sarà mai più possibile.

Un pesante ostacolo è stato inserito proprio nella legge di Stabilità, da parte di un senatore del Pd emiliano, Stefano Vaccari il quale ha fatto passare un comma che, stando al Pd di Modena,

esclude la realizzazione di stoccaggi di gas in acquifero profondo e che, quindi, mette la parola fine, in maniera definitiva, sul progetto del deposito interrato di gas a Rivara”.

Rivara è una frazione di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena. Il progetto riguardava un sito di stoccaggio sotterraneo di gas metano a uso energetico, che avrebbe avuto, secondo Wikipedia,

“una capacità di 3.700 milioni di metri cubi di gas, di cui circa 3.200 milioni di metri cubi di working gas (il gas iniettato a pressione, e successivamente ri-estratto) e 500 milioni di metri cubi di “cushion gas” (gas cuscinetto, utilizzato per mantenere “isolato” il “working gas”). Il progetto è stato oggetto di forti contestazioni da parte della popolazione dei comuni interessati, in quanto considerato pericoloso (per la sismicità del sottosuolo e altre motivazioni relative ai gas prodotti in superficie”.

Per timore che lo stoccaggio potesse essere realizzato, anche se non era stato mai nemmeno autorizzato, scrive Jacopo Giliberto

“nella legge è stato inserito un comma quasi invisibile: «Ritenere precluse le attività di stoccaggio di gas naturale in acquiferi profondi». Secondo il senatore Stefano Vaccari del Pd emiliano, «l’emendamento che io stesso ho presentato» vuole impedire che venga realizzato quel progetto «dal momento che depositi di questa natura non esistono sul nostro territorio».

“Una ricerca realizzata da scienziati eminenti (tra i quali Enzo Boschi e Fedora Quattrocchi), ricerca che è in via di pubblicazione su riviste scientifiche, afferma che gli stoccaggi di gas in Italia e nel mondo sono in presenza di quegli “acquiferi profondi” appena vietati dalla Legge di Stabilità.

“Il metano e l’acqua sempre si contendono lo spazio nelle rocce o nelle sabbie che impregnano. Lo conferma — dice la ricerca scientifica — il caso dei giacimenti italiani vuotati dal gas e non ancora riutilizzati come stoccaggio: l’acqua «negli anni di inattività va ad occupare lo spazio lasciato libero dal gas estratto».

“In altre parole, «sia che non ci sia mai stato gas prima (modalità quindi “acquifero profondo”), o che ci si trovi alla fine della vita produttiva di un giacimento di gas (modalità “giacimento depleto”), la situazione è la medesima, cioè la roccia serbatoio è (o è tornata ad essere) pur sempre un acquifero profondo». E cioè da quasi due mesi in Italia gli stoccaggi di gas sono «preclusi», come dice la legge”.

 


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