Blitz quotidiano
powered by aruba

Mistero a Miane, si odono boati. Ma Ingv esclude: “Non è terremoto”

TREVISO – Mistero a Miane, in provincia di Treviso, dove da fine estate si odono strani boati. Rompono il silenzio nella notte, svegliano gli abitanti, fanno tremare i vetri. Ma i rilievi effettuati lo scorso 30 agosto dai tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica di Trieste, escludono che si tratti di un terremoto. Ma allora cosa sono? L’ipotesi è forse ancor più spaventosa: un flusso d’acqua sotterranea che scava il sottosuolo.

La sindaca Angela Comellere però si dice sollevata:

“Questo ci mette in una condizione di tranquillità, perché la nostra paura è stata fugata. Il fenomeno è stato comunque registrato dai sismografi. L’ipotesi fatta – che ora andrà approfondita – è quella che si tratti di un flusso d’acqua sotterraneo su una superficie che non dovrebbe essere molto profonda. Ora bisogna fare delle verifiche accurate. Stiamo cercando di capire anche con la Regione Veneto come procedere

Lo strano caso dei boati aveva già interessato il Fadalto, nel 2011. Gli abitanti di Vittorio Veneto stettero in allarme da gennaio a primavera inoltrata. Anche allora furono collegati alla presenza di abbondante acqua nel sottoterra carsico.

I risultati delle ricerche a Miane sono stati presentati sabato 15 ottobre alla presenza di Pierluigi Bragato dell’Inogs, di Gianpaolo Bottacin, asre regionale alla Protezione civile, Alberto Baglioni, dirigente dell’U.O. Geologia della Regione Veneto.

La sindaca ringrazia la Regione:

“Fortunatamente abbiamo avuto qualcuno che ci è stato vicino in questo percorso: se avessimo dovuto affrontare noi le analisi ci sarebbero stati costi importanti per l’amministrazione. Grazie alla convenzione con la Regione non è stato così”.