Ambiente

Nubifragi e tempeste tutto il mese. Alimentati da mare troppo caldo. Prezzo estate torrida

Nubifragi e tempeste tutto il mese. Alimentati da mare troppo caldo. Prezzo estate torrida

Nubifragi e tempeste tutto il mese. Alimentati da mare troppo caldo. Prezzo estate torrida (foto Ansa)

ROMA – Nubifragi e tempeste tutto il mese. Quelle che impropriamente chiamiamo “bombe d’acqua” sono alimentati da mari troppo caldi, il Tirreno oggi ma presto sarà il turno di Ionio, Adriatico a Canale di Sicilia. Sono il prezzo di un’estate torrida come quella appena passata, la conseguenza diretta. Dunque non è finita, continueranno.

Lo conferma il meteorologo Massimiliano Pasqui sentito per il Corriere della Sera da Giovanni Caprara. Spiega come l’estate 2.017, la seconda con le temperature più alte e per lungo tempo alte dopo quella del 2.003, abbia lasciato un’eredità meteorologica appunto. E l’eredità per così dire sono le alte temperature dei mari intorno alla penisola italiana.

E’ assolutamente normale ed usuale che in settembre ed ottobre giungano dall’oceano Atlantico correnti di aria fredda. Ciò che è fuori standard (almeno fuori da quelli che finora abbiamo considerato parametri standard) è che questi correnti di aria fredda corrano su mari dalle temperature ancora alte dopo che il picco di caldo dell’estate dovrebbe esser passato da un pezzo. Così non è stato, i mari non si sono raffreddati, sono ancora caldi.

E il calore delle acque funge da ricarica, potenzia le correnti fredde in quota, potenzia per meglio dire l’effetto dello scontro aria fredda-mari caldi. Quindi pioggia si fa nubifragio più facilmente, perturbazione diventa tempesta. E diventa non solo possibile ma frequente il precipitare di grandi masse d’acqua piovana in un luogo ristretto per dimensioni e in un tempo ristretto. Quel che sentiamo o leggiamo “in poche ore le precipitazioni di settimane o addirittura mesi”.

E’ la conseguenza diretta dell’estate torrida. Ed è una conseguenza che non è certo svanita, esaurita con il disastro e dramma di Livorno o con “l’acqua alta” di Roma. I mari intorno all’Italia sono ancora caldi rispetto alla media e le correnti fredde dall’Atlantico continuano ad arrivare e continueranno nei prossimi giorni e e settimane. Nubifragi e tempeste tutto il mese è, più che la previsione, la constatazione.

Inutile sperare e confidare in miracolose e salvifiche “allerta” che facciano da ombrello e riparo. Mari troppo caldi rispetto alla media. Già, ma quale media? Estati torride si susseguono con intervalli di tempo tra loro che si fanno via via più stretti. E’ documentato da migliaia di dati e vissuto da milioni di abitanti. Estati torride e mari caldi e quindi nubifragi e tempeste sono e saranno sempre più frequenti. E’ attestato dall’evidenza, dalla logica, dallo studio dei dati e dell’andamento del clima.

Si scrive, si parla, si annuncia, si mostra una nuova normalità che va a riscrivere ogni media nell’osservazione dei fenomeni meteorologici. Detta in volgare, in Italia pioverà di meno ma quando pioverà lo farà in maniera violenta e massiccia. Sarà, è questa la normalità da oggi in poi. Quale altro e più risonante allarme si vuole che risuoni?

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