Blitz quotidiano
powered by aruba

Pesci soffrono di solitudine: se separati dal gruppo si “stressano”

CANBERRA – Anche i pesci soffrono di solitudine. Sembra, infatti, che gli esemplari di Damigella si stressino e perdano peso quando sono separati dal loro gruppo nella barriera corallina, proprio come nel film “Alla ricerca di Nemo”.

Per i personaggi del film Disney, essere divisi dalla loro famiglia e gli amici è stata un’esperienza spaventosa ma anche i pesci reali, che vivono sulle barriere coralline, se staccati l’uno dall’altro, hanno meno possibilità di sopravvivenza, afferma uno studio. Non solo: dalla ricerca emerge che i pesci sono creature molto socievoli che, in banco, possono fare molto più di quando sono soli.

Lauren Nadler, biologo marino presso la James Cook University del Queensland, autore dello studio, ha detto che quando hanno isolato le Damigelle dalla Grande Barriera Corallina, queste hanno perso peso, avevano un più alto tasso metabolico rispetto ai compagni che socializzavano con il loro banco.

La Nadler ha detto: “Abbiamo il sospetto che vivere in gruppo abbia un effetto calmante ma, fino ad ora, siamo stati in grado di quanto sia diffuso il fenomeno solo nei singoli pesci”.

Le Damigelle, scrive il Daily Mail, di solito si muovono in banchi con più di 1.000 pesci, ma in caso di maltempo o di predatori si separano. I ricercatori hanno catturato i pesci che vivono sulla Grande Barriera Corallina e separati dal resto del banco, così da poter monitorare ciò che accadeva loro. Hanno notato che quando erano in gruppo erano più calmi e avevano il tasso metabolico più basso del 26% di chi viveva da solo.

Afferma la Nadler: “Il pesce isolato dopo la prima settimana ha perso peso, il che significa che era meno sano rispetto a chi era in gruppo; con la vicinanza dei compagni erano più calmi e meno stressati”.

L’anno scorso, alcune parti della Grande Barriera Corallina sono state colpite da potenti venti e il cattivo tempo causato dal ciclone tropicale Nathan: i ricercatori hanno cominciato a notare che le Damigelle blu-verde vivevano da sole.

I ricercatori, il cui studio è pubblicato sul Journal of Experimental Biology, ritengono che eventi di questa portata possano avere un impatto drammatico sulla sopravvivenza della specie.

Il professor Mark McCormick, ecologo della Barriera Corallina alla James Cook University, ha detto: “Questi pesci, quando si trovano nell’oceano da soli, per rimanere in vita hanno bisogno di più cibo che aumenti la loro energia. Se non ci sono compagni che aiutano a individuare l’arrivo di predatori, la ricerca del cibo diventa rischiosa. L’energia extra che arriva dal banco è importante poiché permette di sopravvivere, riprodursi e trasmettere i loro geni alla generazione successiva”.


PER SAPERNE DI PIU'