Blitz quotidiano
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Rane pollo le ultime 2. Maschio e femmina su isole lontane..

ROMA – Sono rimasti solo loro due, un maschio e una femmina. Sono l’ultima speranza per salvare la loro specie, ma vivono lontani, e da soli non si incontreranno mai. I protagonisti di questa storia, raccontata dal quotidiano britannico The Guardian, sono due anfibi, della specie “rana pollo di montagna“. Una malattia ha sterminato tutti i loro simili. Per questo una squadra di soccorso proverà a portare la femmina nel territorio del maschio, sperando che fra i due nasca l’amore. L’unica cosa che potrebbe salvarli dall’estinzione.

Il loro popolo viveva su due isolette dei Caraibi, Montserrat (territorio britannico) e Dominica (stato autonomo). Poi, nel 2002 arrivò la chitidriomicosi. Una malattia provocata da un fungo che attacca la pelle degli anfibi e che ha fatto strage di questi animali in tutto il mondo, portando 200 specie all’estinzione o quasi. Dopo aver sterminato le rane pollo di Dominica (da decine di migliaia a un centinaio appena), nel 2009 la malattia ha raggiunto Montserrat. E qui, negli ultimi anni ha fatto strage, lasciando in vita solo due esemplari. Gli Adamo ed Eva del dopo epidemia vivono oggi a 500 metri di distanza, tra le rocce di una rapida nella foresta.

Nelle prossime settimane, una squadra del Durrel Wildlife Conservation Trust cercherà di individuare i due animali e di portare la femmina nel territorio del maschio, alla vigilia della stagione delle piogge, durante la quale avvengono gli accoppiamenti. I naturalisti forniranno alla Eva anfibia un nido artificiale per invogliarla a restare lì. Poi, sperano che l’amore faccia il suo corso.

“Avevamo pensato di portare i due animali in cattività – ha spiegato uno dei ricercatori, Jeff Dawson – ma il rischio era molto maggiore a causa dello stress e del trasporto, e loro si riproducono difficilmente in gabbia. Queste sono potenzialmente le ultime due rane rimaste in libertà. Se rimanessero dove stanno ora, non si accoppierebbero, alla fine morirebbero e sarebbero le ultime della loro specie che vedremmo”.