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Referendum trivelle, Mattarella firma: si farà il 17 aprile

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha firmato il decreto la sera del 16 febbraio: il referendum contro le trivelle nell'Adriatico si farà il 17 aprile

ROMA – Il referendum popolare contro le trivelle per la ricerca di petrolio nel mar Adriatico si farà il 17 aprile. Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, ha firmato il decreto sulle norme in materia ambientale la sera del 16 febbraio.

Ad annunciarlo il sito del Quirinale, che spiega come la firma è avvenuta in base al decreto 98 del 2011 (sull’election day) che prevede la possibilità di abbinare referendum tra loro o elezioni di diverso grado tra loro ma non l’abbinamento di elezioni con referendum.

Tant’è che per l’unico precedente di abbinamento referendum-elezioni, nel 2009, è servita una apposita legge (28/4 numero 40). Nessun election day quindi. Il referendum contro le trivelle per la ricerca di petrolio in Adriatico si farà il 17 aprile e non nello stesso giorno delle elezioni amministrative a giugno, la cui data peraltro non è stata ancora fissata.

Il Consiglio dei ministri lo aveva deciso già qualche giorno fa, nonostante appelli e sollecitazioni a non sprecare centinaia di milioni di euro (dai 300 ai 400 e’ la stima) che costerebbe organizzare la consultazione popolare, e il presidente Mattarella lo ha confermato stasera. Tra le prese di posizione più recenti quella del deputato del M5s Roberto Fico secondo cui la decisione di fissare al 17 aprile la data del referendum sarebbe un tentativo del governo ”di boicottarlo”.

L’ultimo appello in ordine di tempo rivolto al Quirinale è stato quello del presidente del consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza, che proprio ieri evidenziava come la data del 17 aprile indicata dal Governo avrebbe messo ”a rischio l’applicazione della legge 28 del 2000 sulla par condicio”, perché questa data non consentirebbe

”agli organi competenti di completare le procedure previste in tempo utile per far svolgere almeno 45 giorni di campagna elettorale, cosi’ come prevede la legge”.

E’ di pochi giorni fa, infine, una lettera inviata a Mattarella da associazioni ambientaliste, sociali e studentesche e organizzazioni sindacali, comitati (tra i firmatari Legambiente, Wwf, Greenpeace e comitati del popolo ‘No-Triv’) in cui si chiedeva al presidente di “non firmare la deliberazione governativa”.