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Roma, sciopero netturbini 15 giugno: ancora caos rifiuti

ROMA – Si annunciano altri giorni di pattumiere e cassonetti ingolfati a Roma. La causa è un nuovo sciopero dei dipendenti Ama, la municipalizzata che gestisce la raccolta rifiuti della capitale. Dopo lo stop del 30 maggio, i netturbini incroceranno nuovamente le braccia tra sette giorni, mercoledì 15 giugno. Ma anche in questo caso il caos per le strade potrebbe protrarsi per giorni.

Per l’esattezza lo sciopero è nazionale e interesserà tutte le aziende del comparto di igiene ambientale per il rinnovo del contratto nazionale. La situazione comincerà a complicarsi già da lunedì e martedì, quando ci saranno le assemblee sindacali. Poi mercoledì 24 ore di stop.

Con il primo sciopero, a ridosso del ponte del 2 giugno, gli spazzini romani hanno dovuto faticare non poco per ripulire le strade e superare l’emergenza, tra l’altro nei giorni in cui si tenevano le elezioni amministrative. Al punto che la stessa azienda capitolina è arrivata a chiedere ai cittadini un sacrificio (“tenete la immondizia in casa“) scatenando non poche polemiche.

Questa volta a rendere la faccenda ancor più allarmante è il concomitante fermo di alcune discariche. Due Tmb del Sud Lazio che non riceveranno i rifiuti: a Colfelice, in provincia di Frosinone, l’impianto è fermo per manutenzione, mentre ad Aprilia in vista della stagione estiva dovranno ridurre la quantità di rifiuti provenienti da Roma per far fronte all’immondizia locale.


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