Ambiente

Blocco auto inutile: smog aumenta a Milano e Roma

Blocco auto ma lo smog aumenta: a Milano Pm10 a quota 67

Blocco auto ma lo smog aumenta: a Milano Pm10 a quota 67

MILANO – Non è servito a niente. Almeno non ieri. Nonostante il blocco delle auto il livello del Pm10 a Milano lunedì 28 dicembre non è sceso e nella centralina di Milano Pascal è anzi salito da 57 microgrammi al metro cubo a 67, a Senato il livello è passato da 63 a 66 mentre è rimasto stabile a 60 a Verziere, secondo il bollettino giornaliero fornito dall’Arpa. Se a nulla è servito il blocco totale a Milano ancora meno è stata utile la circolazione a targhe alterne a Roma (ieri stop alle dispari, oggi alle pari).

I rilevamenti di pm10 nella capitale sono impietosi: 11 centraline di rilevamento su 13 hanno registrato il superamento del livello consentito di polveri sottili fissato dalla legge a 50: Preneste (67 microgrammi per metro cubo), Francia (58), Magna Grecia (56), Cinecittà (92), Villa ada (53), Cavaliere (66), Fermi (51), Bufalotta (59), Cipro (57), Tiburtina (76) e Arenula (58).

Insomma l’illusione che fermare per un giorno (non tra i più trafficati tra l’altro visto che ci si trova tra Natale e Capodanno) le auto potesse ridurre l’inquinamento si è dimostrata tale. A Milano, dove nella sola giornata di ieri sono state elevate oltre 300 multe, in realtà il blocco totale delle auto proseguirà anche per la giornata di oggi 29 dicembre e domani, sempre nella fascia oraria tra le 10 e le 16.  Un provvedimento che riguarda anche tredici comuni dell’hinterland. A Roma, invece, sono in vigore le targhe alterne mentre a Firenze il sindaco Diego Nardella ha disposto lo stop alle auto più inquinanti nell’area Ztl e la limitazione all’uso dei riscaldamenti.

Tutti provvedimenti, questi, che al momento si sono dimostrati ben poco utili. Come scritto su BlitzQuotidiano il problema resta drammatico proprio per la sostanziale assenza di provvedimenti strutturali che affrontino in modo serio un problema serio quale è lo smog. Non basta qualche giorno di stop alle auto. Serve solo a incattivire chi a lavorare deve andare comunque. Occorrerebbe agire pensando nel medio e nel lungo termine. Ma in Italia, questo, è praticamente impossibile.

 

 

 

To Top