Ambiente

Smog record, misure d’emergenza a Milano, Torino e in Emilia Romagna

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Smog record, misure d’emergenza a Milano, Torino e in Emilia Romagna

MILANO – Il caldo fuori stagione e l’assenza di piogge hanno fatto scattare le prime misure contro lo smog ai massimi livelli. Soprattutto a Torino e Milano, ma non solo, le polveri sottili (PM10) hanno superato i limiti di legge, con una concentrazione oltre i 50 microgrammi per metro cubo al giorno per più giorni consecutivi. Così diversi Comuni hanno deciso di adottare, in anticipo rispetto al solito, provvedimenti di emergenza.

Le misure sono scattate martedì 17 ottobre in sette province della Lombardia (Milano, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Monza e Bergamo), con il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti e la riduzione di un grado della temperatura nelle abitazioni, anche se c’è stato un appello incondizionato da parte dei sindaci a non accendere il riscaldamento, visti i 25 gradi del meteo ancora clemente.

Si tratta delle cosiddette “misure di primo livello” che, come stabilito dall’accordo del bacino padano (firmato in estate dal ministero dell’Ambiente con Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto per l’adozione di misure omogenee contro le polveri sottili), prendono il via dopo il quarto giorno consecutivo di sforamento dei limiti di PM10.

Da lunedì, a Milano sono partite anche le nuove regole di Area C, la zona a traffico limitato del centro città a cui si accede con pagamento di un ticket: la circolazione è vietata ai diesel fino a Euro 4 senza filtro anti particolato.

A Torino, dopo 20 giorni di seguito di polveri sottili oltre il limite, la giunta ha approvato il piano anti inquinamento che entrerà in vigore venerdì prossimo con il blocco totale di auto private e veicoli commerciali. In attesa del “Piano per la qualità dell’aria della Regione”, il Comune ha deciso di adottare le misure antismog dell’accordo di programma valido per la pianura padana confermando i divieti dell’inverno scorso e aggiungendo un terzo livello che prevede il blocco totale della circolazione dopo 20 sforamenti consecutivi.

Ma le misure riguardano anche l’Emilia, dove le città di Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara hanno deciso di adottare misure emergenziali. Nei Comuni di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Carpi (Modena), Castelfranco Emilia (Modena), Formigine (Modena), Sassuolo (Modena), Ferrara e Cento (Ferrara) è previsto il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all’Euro 4 compreso (in aggiunta al blocco dei veicoli più inquinanti già operativo dal primo ottobre), oltre all’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi nelle case e negli uffici e fino a 17 gradi nelle sedi di attività industriali e artigianali.

 

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