Blitz quotidiano
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Stelle cadenti 2016: come e quando vederle. Quest’anno sono di più, “colpa” di Giove

Il cielo di san Lorenzo, con un picco massimo nelle notti 11-12 e 12-13 agosto 2016, ci proporrà uno spettacolo di 200 stelle cadenti all’ora: la “colpa” è di Giove, il più grande pianeta del sistema solare, che con la sua azione gravitazionale movimenterà più del solito le meteore. Ad aiutare lo spettacolo c’è anche la quasi totale mancanza della Luna.

Le protagoniste della notte di San Lorenzo sono le Perseidi, che prendono il nome dalla costellazione di Perseo che è il loro radiante (cioè la zona del cielo da cui sembrano provenire).

Per trovare la costellazione di Perseo bisogna guardare verso nord-est, da dove sorgerà la costellazione. Il momento della notte migliore per osservare le “Lacrime di San Lorenzo” sono le ultime ore prima dell’alba, quando la Luna sarà tramontata e il cielo sarà buio. Per vedere meglio le stelle cadenti di San Lorenzo è meglio cercare un posto lontano dalle luci delle città.

“Quest’anno, come anche il 2015, può essere davvero definito come una buona annata”, ha spiegato Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Ad aiutarci – ha precisato – sarà la concomitanza di due fenomeni: il primo è dovuto alla Luna, avversaria giurata delle stelle cadenti, che in quei giorni sarà nel primo quarto e tramonterà presto lasciando campo libero; l’altro è dovuto a Giove che dovrebbe sospingere verso la Terra un maggior numero di detriti cometari, quelli da cui si originano le meteore”.

Lo sciame delle Perseidi, più note come stelle di San Lorenzo, è dovuto alle sottilissime polveri lasciate dai passaggi della cometa Swift-Tuttle e che la Terra incrocia ogni anno in questo periodo. L’impatto delle polveri con l’atmosfera crea le spettacolari scie luminose nel cielo notturno. Il passaggio in questa nube è in corso già da qualche giorno e si prevede un picco di stelle cadenti nella seconda parte della notte tra 11 e 12 agosto, un numero di meteore che secondo alcune stime potrebbe arrivare al doppio di quelle degli anni standard.

“Ad arricchire il programma – ha aggiunto Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai) – ci saranno anche alcune spettacolari congiunzioni, in particolare con Luna, Marte e Saturno che formeranno suggestive configurazioni nella prima parte delle serate”.

In tutta Italia saranno centinaia gli incontri dedicati allo spettacolo delle stelle cadenti, tra questi il tradizionale appuntamento con Calici di Stelle, l’evento ideato per accompagnare l’osservazione del cielo alla degustazione del vino. Una gran quantità di incontri saranno organizzati nel nostro paese dalla Rete degli astrofili italiani, con eventi distribuiti in borghi e piccoli osservatori su tutto il territorio, dalla calabrese Cirò fino alla piemontese Odalengo. Anche Roma alzerà gli occhi al cielo con un ciclo di osservazioni tra i colli capitolini che si concluderà il 10 con la terrazza del Pincio totalmente oscurata.