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Trivelle. No anche dai Rockefeller, eredi petrolieri

ROMA – Trivelle. No anche dai Rockefeller, eredi petrolieri. Una fondazione benefica della famiglia americana Rockefeller (la cui ricchezza è nata dal petrolio) ha annunciato che si libererà prima possibile di tutti i suoi investimenti in aziende che trattano combustibili fossili. Come scrive il quotidiano britannico Guardian sul suo sito, gli eredi Rockefeller sono convinti che per salvare l’ambiente bisogna smettere di cercare nuovi giacimenti.

I discendenti dell’uomo più ricco d’America, il magnate John D, morto nel ’37, attaccano anche il colosso ExxonMobil, affermando che da decenni confonde le idee all’opinione pubblica sul cambiamento climatico. Il Rockefeller Family Fund, fondato nel 1967 da Martha, John, Laurence, Nelson e David Rockefeller, ha reso noto che liquiderà tutte le sue azioni nel settore dei combustibili fossili “prima possibile”.

“Non c’è nessuna ragione sana per le società per continuare a cercare nuove fonti di idrocarburi – ha scritto in una nota il fondo, che detiene partecipazioni per 130 milioni di dollari -. Dobbiamo conservare la maggior parte delle riserve già esistenti sul terreno, se c’è qualche speranza per gli ecosistemi umani e naturali di sopravvivere e prosperare nei prossimi decenni”. Poi arriva l’attacco alla ExxonMobil, un colosso come la Standard Oil di John D Rockefeller. “Saremmo negligenti – scrivono gli eredi – se non mettessimo in evidenza quella che noi riteniamo sia la condotta moralmente riprovevole di ExxonMobil”.

“Emergono prove – spiega il Fondo – che suggeriscono che la società abbia lavorato dagli anni Ottanta per confondere l’opinione pubblica sull’avanzamento del cambio climatico, mentre contemporaneamente spendeva milioni per rafforzare le sue infrastrutture contro le conseguenze distruttive dello stesso cambio e cercava nuove opportunità di esplorazione mentre i ghiacci dell’Artico si ritiravano”. I Rockefeller si riferiscono a una indagine a New York su presunte menzogne del colosso petrolifero all’opinione pubblica e agli azionisti sui rischi del cambiamento climatico. I rampolli del re dei pozzi petroliferi riconoscono che la loro famiglia ha costruito la sua fortuna sull’oro nero, ma, spiegano “la storia va avanti, come deve essere… Queste non sono decisioni che sono state prese con leggerezza”.

Il Guardian riferisce la replica di un portavoce della ExxonMobil ai Rockefeller: “Non ci sorprende che si ritirino dalla compagnia, poiché stanno già finanziando una cospirazione contro di noi”.