Ambiente

Uragani, l’esperto: “Non preoccupa il numero, ma l’intensità sempre maggiore”

Uragani, l'esperto: "Non preoccupa il numero, ma l'intensità sempre maggiore"

Uragani, l’esperto: “Non preoccupa il numero, ma l’intensità sempre maggiore”

ROMA – Gli uragani stanno flagellando i Caraibi e gli Stati Uniti. Claudio Rafanelli, direttore dell’Istituto di acustica e sensoristica del Cnr, intervistato dal Messaggero, premette che quello degli uragani non è un fenomeno in crescita, e che semmai, a doverci preoccupare, è il fatto che le tempeste si facciano sempre più potenti.

Al momento, spiega Rafanelli, non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino un aumento degli uragani nel numero e nell’intensità.

“Ci sono solo ipotesi. Quello che invece sappiamo è che c’è un legame con i cicli solari: gli uragani si formano quando l’attività solare è intensa, solitamente ogni 10-11 anni”.

In Italia invece il rischio uragani è molto improbabile: il bacino del Mare Mediterraneo, infatti, ha condizioni climatiche molto marginali rispetto alla formazione degli uragani.

“Inoltre – continua Rafanelli – il Mediterraneo è troppo piccolo se paragonato all’oceano. Pur essendo alta la temperatura dell’acqua, per fortuna non è sufficientemente esteso per produrre una macchina distruttrice quale è un uragano”.

To Top