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VIDEO YOUTUBE Fiume rosso sangue in Russia: sostanze chimiche nell’acqua

MOSCA – Un fiume rosso sangue scorre in Russia. Si tratta del fiume Daldykan, in Siberia, le cui acque sarebbero state inquinate dallo sversamento di sostanze chimiche da parte dell’azienda Norilsk Nickel, che però ha negato ogni responsabilità. L’Associazione per le minoranze etniche del Taimyr è stata la prima a denunciare quanto accaduto in Siberia e la notizia è stata rilanciata dal quotidiano Moscow times.

Secondo una prima ricostruzione, la responsabilità sarebbe proprio di uno stabilimento della Norilsk Nickle e la causa del colore rosso sangue delle acque dipenderebbe da una imponente fuoriuscita di sostanze chimiche nel fiume. Oltre al Daldykan, anche il vicino Pyasina è minacciato dall’inquinamento, corso d’acqua che collega il fijme dell’incidente ambientale al mare. Le immagini del fiume tinto di rosso carminio hanno iniziato rapidamente a fare il giro dei social network, da Twitter e Facebook fino ad arrivare su YouTube.

La città colpita è quella di Norilsk, un polo industriale della Siberia nota anche come la città più a nord del mondo, con una popolazione di 170mila abitanti che vivono al di sopra del Circolo Polare Artico e che si ritrova ad esser quasi tagliata fuori dal mondo, collegata infatti da una ferrovia alla sola città portuale di Dudinka. Temperature rigide e niente sole, oltre a neve quasi perenne, sono le condizioni estreme in cui vivono ogni giorno i suoi abitanti. Il più grande problema della città resta però l’inquinamento, con quasi 4 milioni di tonnellate di sostanze tossiche che ogni anno vengono rilasciate nell’aria, e ora anche nell’acqua.

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