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Circo Massimo, area archeologica riapre dopo sei anni. Biglietti 3-5 euro FOTO

ROMA  – Dopo sei lunghi anni di lavori l’area archeologica del Circo Massimo riapre al pubblico. Inaugurata mercoledì 16 novembre dal sindaco di Roma Virginia Raggi insieme all’asre alla cultura Luca Bergamo, l’area sarà accessibile a romani e turisti a prezzi diversi ma comunque accessibili, dai 3 ai 5 euro.

Viene così restituito alla Città Eterna uno dei suoi luoghi simbolo, collegato direttamente dalla leggenda alle origini stesse di Roma, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Il nuovo ingresso è da Piazza di Porta Capena: dopo 2800 anni di avvenimenti e attraverso i suoi tesori oggi finalmente svelati, il Circo Massimo avvolgerà cittadini e turisti in una nuova suggestione senza tempo.

Durante la cerimonia inaugurale il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce ha ricordato i “sei anni di questa immensa operazione di recupero” e ringraziato “i tecnici della sovrintendenza e di Zétema”. Dopo un giro nell’area, anche la sindaca ha dato il suo “benvenuto” a cittadini e giornalisti accorsi per la cerimonia:

“E’ importante – ha detto Virginia Raggi – aver restituito alla città un’area così preziosa per la città dal 2009 oggetto di recupero. Tutti noi romani passandoci vicino ci chiedevamo quando riaprirà? E oggi è un onore inaugurarla. Abbiamo votato ieri in giunta un prezzo politico per il biglietto. Abbiamo ritenuto fondamentale che il biglietto fosse accessibile a tutti. Ringrazio chi ha reso possibile aprire questa area archeologica”.

Gli interventi hanno restituito una nuova leggibilità al monumento nella sua complessità, ridefinendo la zona dell’emiciclo attraverso operazioni di restauro delle strutture, contenimento del terreno e realizzazione di nuovi percorsi di visita con relativi impianti di illuminazione. E’ stata realizzata, quindi, una terrazza panoramica sul margine meridionale dell’area. Con la sistemazione e riqualificazione anche degli spazi pubblici adiacenti. I margini della zona, inoltre, sono stati provvisti di idonea recinzione di forma semicircolare in corrispondenza dell’emiciclo.

I visitatori potranno accedere alle gallerie che un tempo conducevano alle gradinate della cavea (i senatori al piano terra e la plebe al piano superiore). Da qui potranno osservare anche i resti delle latrine antiche, per poi proseguire sulla strada basolata esterna ritrovata durante gli scavi, in cui spicca una grande vasca-abbeveratoio in lastre di travertino. Saranno visitabili anche alcune stanze che venivano utilizzate come botteghe (tabernae) per soddisfare le necessità del numeroso pubblico dei giochi: locande, negozi per la vendita di generi alimentari, magazzini, lupanari, lavanderie, ma anche uffici di cambiavalute necessari per assecondare il giro di scommesse sulle corse dei cavalli.

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