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Claudio Bonichi, pittore della Nuova Metafisica, è morto

ROMA – Claudio Bonichi, pittore della Nuova Metafisica Italiana, è morto mercoledì 30 marzo nella sua casa di Roma. Aveva 72 anni.

Bonichi è stato uno dei più sensibili interpreti della pittura italiana ed internazionale del ‘ 900. Centinaia le sue mostre personali in Italia e all’estero. Da Parigi a Milano, da Madrid a San Paolo del Brasile il suo universo pittorico ha incantato generazioni di critici, di galleristi, di appassionati”.

Nel 2012 la consacrazione internazionale con una straordinaria mostra curata da Marco Bussagli al Museo di Montparnasse. In quell’occasione venne ripercorso l’itinerario della famiglia di Bonichi: lo zio Gino Bonichi, meglio noto come Scipione, tra gli animatori della Scuola romana all’inizio degli anni Trenta; il nonno materno Eso Peluzzi, altro importante pittore del primo Novecento italiano; e la figlia Benedetta, artista di talento che continua la tradizione familiare.

I dipinti di Claudio Bonichi sono oggi in importanti musei e fondazioni internazionali, oltre che nelle più prestigiose collezioni italiane e internazionali di arte figurativa del ‘900. Hanno scritto della sua arte, tra gli altri, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Luigi Carluccio, Raffaele Carrieri, Baltasar Porcel, Elio Petri, Paolo Levi, Giorgio Soavi Marilena Pasquali e Vittorio Sgarbi.

PITTURA METAFISICA – La Pittura Metafisica a cui si rifaceva Bonichi è quella corrente pittorica fondata da Giorgio de Chirico nel secondo decennio del Novecento, quando, durante un soggiorno a Parigi, il pittore utilizzò questo termine parlando di luoghi, dipinti e opere dei grandi maestri del passato. Anche il fratello Andrea de Chirico (noto con il nome d’arte di Alberto Savinio) seguì il fratello nella pittura metafisica, a cui aderirono Carlo Carrà (dopo un periodo futurista) e Giorgio Morandi.