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Prato, spogliarello al contrario al Museo Pecci VIDEO

Prato, spogliarello al contrario al Museo Pecci

Prato, spogliarello al contrario al Museo Pecci

PRATO – La mostra “Dalla caverna alla luna” sarà visibile al nuovo Centro Pecci di Prato fino al 28 gennaio 2018. Durante l’inaugurazione andata in scena lo scorso 7 aprile, la modella napoletana Giovanna Landolfi è stata protagonista davanti a un folto pubblico di uno spogliarello al contrario in occasione dell’inaugurazione della mostra “Dalla caverna alla luna”. Il Tirreno pubblica il video visibile cliccando qui.

Come scrive il giornale toscano

“Sono 80 opere delle 1.175 della collezione permanente del museo, realizzate da 60 dei 310 artisti presenti, raccolte in quasi 30 anni di vita del Centro, molte acquisite grazie al sostegno finanziario dei soci fondatori. Dopo il saluto della presidente della Fondazione Irene Sanesi e dell’assessore alla cultura Simone Mangani, è toccato a Pezzato presentare l’esposizione. ‘Dal 2008 la collezione non veniva riproposta nelle sale del museo, ma alcune sono presenti in spazi pubblici toscani, mentre negli anni scorsi anni sono state prestate al Pecci Milano, voluto da Valdemaro Beccaglia (ex presidente ndr)'”.

Il curatore artistico della mostra

“ha creato un itinerario di visita attraverso forme artistiche che occupano e diventano parte dell’ambiente. Come un’immersione reale fra opere d’arte che si sviluppano e ripetono nel tempo, quali video, azioni e performance; come un invito a fare esperienza diretta. Il pubblico potrà così farsi stimolare dall’incontro con le opere o lasciarsi coinvolgere dalle combinazioni proposte, in una visita d’arte ricca di suggestioni e rivelazioni”.

“L’esposizione si sviluppa fra il tempo ancestrale evocato dalla Caverna dell’antimateria di Pinot Gallizio e lo spazio cosmico anticipato dalla Luna di Fabio Mauri, passando per La spirale di Mario Merz, l’habitat futuribile della Supersuperficie immaginata dal Superstudio, l’integrazione fra arte e architettura sperimentata nell’Intercamera plastica di Paolo Scheggi (…)”.

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