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Premio Graziadei 2016: vince Alessandro Calabrese con “A failed entertainment”

ROMA – Alessandro Calabrese ha vinto la quinta edizione del Premio Graziadei, che anche quest’anno è partner di FOTOGRAFIA festival internazionale di Roma, Museo MACRO.

Il Premio è stato assegnato nel mese di settembre da una giuria d’eccezione composta da Olivo Barbieri (fotografo), Paola de Pietri (fotografa), Marco Delogu (fotografo e direttore di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma), Francesco Graziadei (avvocato, partner di Graziadei Studio Legale), Walter Guadagnini (Professore di Storia della Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, curatore e critico d’arte).

IL PROGETTO DI CALABRESE – Intitolato A failed entertainment, ispirato al romanzo distopico Infinite Jest (1996) di David Foster Wallace (di cui A Failed Entertainment è stato il titolo provvisorio) questo progetto mette in relazione il tradizionale concetto di autorialità nella produzione di fotografie e la sua controparte, la prolificazione su larga scala di materiale visivo disponibile in rete.

Le opere si presentano come diretta conseguenza dell’utilizzo dello strumento di Ricerca per immagini inversa di Google – che tramite un algoritmo individua nel patrimonio del web le immagini visivamente simili a un esemplare di partenza – dove sono state caricate fotografie in pellicola realizzate tra il 2012 e il 2015 nella città di Milano.

Sacrificati gli scatti originali, che vengono letteralmente inghiottiti nella sovrapposizione di quanto da loro stessi prodotto, prendono forma nuove immagini, composte da un numero randomico di fotografie anonime, prima stampate su fogli di acetato nella loro dimensione originale, successivamente sovrapposte le une alle altre, infine scansite.

THE COOL COUPLE – All’edizione 2016 del concorso hanno partecipato anche i vincitori dell’edizione 2015, The Cool Couple, con un progetto dal titolo Cool people pay happily. 

Il nuovo lavoro del collettivo composto da Niccolò Benetton e Simone Santilli rappresenta il secondo capitolo del progetto Turbulent Times. Nothing happens in nice weather e parte dalla constatazione che l’invasione di prodotti digitali ha creato una nuova forma di economia ben riassunta dallo slogan di Spotify “Music for everyone”, che suona come un diritto basilare dell’umanità, assieme all’aria pulita, l’acqua potabile e una connessione wifi gratuita.

Il concetto portante di questo modello di business, spesso definito freemium, si basa sull’offerta gratuita di un bene o un servizio con alcune limitazioni che il cliente può rimuovere acquistando la versione completa del prodotto, ottenendo spesso un passaggio di status: si diventa utenti premium, business, plus, si accede a servizi deluxe o gold.

Il freemium è un sistema estremamente redditizio: basta che su un miliardo di utenti gratuiti ve ne sia un milione di paganti per assicurare enormi ricavi. Lo stesso modello del fremium contiene una sottile contraddizione: si tratta pur sempre di un prodotto in vendita e ciò che è gratuito non è in realtà libero, ma una vendita costellata da innumerevoli limitazioni (filtraggio dei contenuti, tempi della disponibilità del servizio, “offerta” di dati personali etc.).

Il progetto vuole rappresentare ironicamente una visualizzazione del modello di relazione tra individuo ed oggetto tipico del fremium e ruota attorno ad un multiplo di Cossack Boots, Arta Terme #001, 2013, una delle fotografie più note dei The Cool Couple, disponibile solo alle condizioni esclusive del mondo dell’arte, che gli artisti hanno scelto di mettere a disposizione dei visitatori senza alcun costo, durante tutta la durata del Festival di Fotografia.

L’opera si presenta sotto forma di un’installazione composta da sedici fogli stampati in formato A4 che i visitatori potranno portare a casa gratuitamente o stampare direttamente dal sito degli artisti. La versione gratuita del poster si potrà però completare solo diventando utenti plus del loro sito: in cambio si otterrà non solo il foglio mancante con cui comporre interamente l’immagine, ma un certificato di autenticità firmato da The Cool Couple, sul quale è riportato il numero di edizione. L’installazione è inserita in un contesto di immagini che ripropongono ironicamente i claim, la grafica e la retorica tipici dei modelli freemium.

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