Arte

Premio Paolo Picozza, Accademia Belle Arti di Roma offre 4mila euro all’artista più meritevole

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ROMA – Premio Paolo Picozza: per la prima volta nella sua storia, l’Accademia di Belle Arti di Roma dedica una Borsa di Studio in memoria di un ex allievo, Paolo Picozza, artista affermato, nato a Latina nel 1970 e prematuramente scomparso.

La borsa di studio a cadenza annuale offrirà all’artista più meritevole un premio in denaro pari a 4 mila euro. Al premio possono partecipare gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma che frequentano l’ultimo anno del triennio, il biennio specialistico o che si siano laureati nella suddetta Accademia da non oltre un anno.

Per partecipare al bando è richiesta la presentazione di un’opera inedita. Le opere possono essere realizzate con qualsiasi tecnica, senza un limite di dimensioni. Sarà a cura del candidato il trasporto dell’opera in concorso affinché sia visionata e valutata dalla giuria.

L’iscrizione dell’opera al bando può avvenire attraverso foto (in formato jpg a 300 dpi massimo 7 megabyte) o video (in formato mov, mpeg, mp4, avi, durata massima 10 minuti e grandezza massima 30 megabyte).

All’autore dell’opera che risulterà vincitrice, la giuria assegnerà un premio di 4 mila euro. L’assegnazione della borsa di studio vincola il vincitore dell’opera a lasciare quest’ultima in dotazione all’Accademia di Belle Arti di Roma.

I progetti saranno valutati da una giuria composta da esperti del settore: la Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma; il docente promotore del bando; un gallerista; un critico di fama internazionale; un artista di nota fama; un membro della costituenda Fondazione Paolo Picozza. 

La domanda dovrà pervenire all’ufficio protocollo entro la mezzanotte del 31 luglio 2017. 

Per scaricare il bando e il modulo di iscrizione clicca qui.

Biografia dell’artista cui è dedicato il premio:

Paolo Picozza è nato a Latina nel 1970 e ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1994, durante l’ultimo anno del corso di laurea in Pittura, ha realizzato le sue prime mostre personali: Similpelle nella galleria romana “Al Ferro di Cavallo” e Wie haut alla Kunsthaus Tacheles di Berlino.

Tra le altre mostre personali si segnalano: Bitume le onde di terra le onde metropolitane nel 2001, “Al Ferro di Cavallo”; Terrain Vague nel 2003, nella galleria “L’Affiche di Milano”; Sentito Nero, nel 2005 a Roma presso la galleria “Il Segno”; Paolo Picozza nel 2005 presso “Carloni Spazio Arte” a Francoforte; Milano solo andata nel 2006, nella galleria milanese “L’Affiche”; Paolo Picozza nel 2007, presso Miart, Milano, con la galleria “Il Segno”, e a Firenze, nella galleria “Damiano La Piccirella”; Paolo Picozza nel 2008, presso le galleria “L’Attico” di Fabio Sargentini, a Roma; Carte, Paolo Picozza nel 2010 nella galleria “Rubin”, a Milano.

Ha partecipato inoltre a numerose mostre collettive, festival e fiere d’arte, eventi museali in Italia e all’estero tra i quali si ricordano: Interzone Interdisziplinares Kunstproject e Il Furore dei ’90, nel 2001 Berlino; dal Profondo nel 2004 a Mainz e nello stesso anno Roma Punto Uno a Seoul, Tokyo, Osaka e Notturni a Roma; nel 2005 ha partecipato alla decima edizione del Premio Morlotti a Imbersago; a Roma a Match Critici a confronto e Paolo Picozza-Alessandra Giovannoni, Il giardino del lago; nel 2006 a Roma, Pittori al muro e Grazie per una volta, Omaggio di 47 artisti a Giacinto Cerone; nel 2007 a Castelbasso De-Forma Il superamento dell’informale: dalla Percezione pittorica alla Nuova Astrazione; nel 2008 Premio Michetti-59 edizione: i labirinti della bellezza a Francavilla al Mare; Otus Artis e Fresco bosco presso Certosa di San Lorenzo a Padula; nel 2009 a Roma Segni di-versi e Hangar09. Paolo Picozza è morto a San Martino al Cimino il 13 Settembre del 2010.

Lo stesso anno Sargentini ha ospitato opere dell’artista nella galleria “L’Attico” a Roma all’interno della mostra A perdita d’occhio e ancora nel 2012 in occasione di Quaterna.

Nel dicembre 2013 è stata dedicata a Paolo Picozza una grande retrospettiva dal titolo In caduta libera con poco cielo davanti, presso il museo Macro Testaccio di Roma, a cura di Achille Bonito Oliva.

Numerosi critici e intellettuali hanno scritto sull’artista, tra i quali: Chiara Alinovi, Achille Bonito Oliva, Gregorio Botta, Martina Cavallarin, Marco di Capua, Paola Fabbri, Goffredo Fofi, Carmen Gentili, Gianluca Marziani, Lea Mattarella, Fabrizio Pizzuto, Alessandro Riva, Fabio Sargentini, Giuliana Stella, Marco Tonelli.

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