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“Ritratto di Signora” di Gustav Klimt, satanisti dietro al furto del quadro? FOTO

ROMA – Il furto del quadro “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt, è avvenuto il 19 febbraio 1997 a Piacenza. Ora, secondo quanto svelato da una delle piste investigative che si stanno seguendo, dietro al furto si nasconderebbe un inquietante segreto: “Ritratto di signora” sarebbe stato rubato su commissione da una setta satanica. A raccontare di questa ipotesi è Il Giorno: la setta, avrebbe rubato il quadro per utilizzarlo in una messa nera utile a “propiziarsi un demone”. Il rito che si sarebbe svolto in un cimitero piacentino e che sarebbe consistito nel chiudere il quadro all’interno di una bambina.

Come scrive Libero

“Resta da capire perché i satanisti fossero interessati proprio a quel quadro. Un’ipotesi è relativa al fatto che proprio nel 1997, poco prima del furto, una studentessa piacentina aveva scoperto che sotto all’opera si celava un altro dipinto di Klimt, “Ritratto di Ragazza”, del 1910 ed esposto a Dresda nel 1912, del quale poi si persero le tracce fino, appunto, alla scoperta della studentessa”.

Ad aver attirato l’interesse per la setta satanica sarebbe dunque la doppiezza del quadro. Gli inquirenti hanno però un dubbio non da poco su questa pista: è difficile che qualcuno decida di privarsi di un quadro del genere, dato che ritengono improbabile che qualcuno possa privarsi per scelta di un quadro con un valore così alto.

Rubato alla galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997, “Ritratto di Signora” è uno dei quadri più ricercati al mondo. I carabinieri del Nucleo investigativo si sono già imbattuti, tra le varie indagini degli ultimi anni, anche in questa traccia ritenuta però diverse volte come inverosimile.

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  • Ritratto di Signora di Gustav Klimt, satanisti dietro al furto
  • Ansa
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