Arte

Tarocchi in mostra a Torino con le opere di Niki de Saint Phalle. C’è anche David Bowie

Tarocchi in mostra a Torino con le opere di Niki de Saint Phalle. C'è anche David Bowie

Tarocchi in mostra a Torino con le opere di Niki de Saint Phalle. C’è anche David Bowie

TORINO – Mazzo di carte da gioco, oggetto da collezione, testo sacro, libro divinatorio, via di illuminazione spirituale, strumento di storytelling, repertorio di archetipi e opera d’arte. Questi sono i Tarocchi: una complessa e profonda collezione di immagini simboliche che può essere destinata agli usi più diversi. In tutti questi aspetti vengono presentati in una mostra che si inaugura oggi a Torino presso il museo Ettore Fico in via Cigna 114, aperta al pubblico dal 4 ottobre al 14 gennaio 2018.

Obiettivo del percorso espositivo è proporre un viaggio nel mondo dei Tarocchi per farne conoscere la storia, gli aspetti artistici, filosofici e sociologici, l’iconografia e i differenti utilizzi. Vengono presentati gli autori più importanti del passato, che hanno contribuito alla mirabile realizzazione e diffusione dei tarocchi dal 1400 fino a oggi, e artisti contemporanei (come Renato Guttuso, Franco Gentilini, Ferenc Pinter, Mino Manara e altri) che si sono cimentati con la simbologia e con le immagini dei Tarocchi.

La mostra fornisce anche la possibilità di sperimentare i Tarocchi come strumenti per la consapevolezza, l’introspezione, come veicolo narrativo e fornisce anche i rudimenti per una lettura. Il tutto in un allestimento coinvolgente, pensato per far viaggiare nel tempo e con la fantasia. Conclude il percorso espositivo Niki de Saint Phalle con alcune opere che provengono dal Giardino dei Tarocchi di Capalbio, in Toscana e che proprio con i Tarocchi ha realizzato il proprio testamento spirituale.

La mostra è a cura di Anna Maria Morsucci e realizzata dal museo Ettore Fico con la casa editrice torinese lo Scarabeo, leader nel mondo nella produzione di Tarocchi.

Tra le opere più significative in mostra, alcune carte del mazzo Visconti (1451 ca.), i Tarocchini realizzati dall’incisore Giuseppe Maria Mitelli (1634-1718), edizioni antiche dei Tarocchi Marsigliesi e rarissimi mazzi di produzione italiana, francese e tedesca. Sono inoltre presenti il mazzo di Etteilla (1738-1791), il primo a utilizzare i Tarocchi per la cartomanzia, la prima edizione pubblicata nel 1909 dei Tarocchi Rider Waite (il mazzo di Tarocchi più noto nel mondo anglosassone, ideato dall’esoterista Arthur E. Waite e realizzato da Pamela Colman Smith) e i raffinati Tarocchi dell’esoterista Oswald Wirth (1860-1943), più numerosi mazzi contemporanei che ne testimoniano la costante evoluzione.

Al piano superiore, i visitatori potranno vedere in anteprima il mazzo di Tarocchi realizzato da David Bowie insieme al filosofo Davide de Angelis, uno spazio è anche dedicato all’arte er0tica nei tarocchi.

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