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Beppe Grillo: “Andrea Malaguti chi? Quello dei servizi segreti?”. L’ira de La Stampa

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ROMA – “Malaguti chi? Quello dei servizi segreti?” Una frase sussurrata – senza ironia – da Beppe Grillo durante la conferenza stampa al Senato del 10 luglio dopo l’incontro con Giorgio Napolitano, quasi fatta apposta per gettare un’ombra su Andrea Malaguti, giornalista de La Stampa che segue il Movimento 5 Stelle.

Il momento è quello delle domande dei giornalisti al leader M5S. La formula di rito prevede che prima di fare la domanda, il cronista dica il suo nome e cognome e poi la testata per cui scrive: “Andrea Malaguti, de La Stampa”. Allora Grillo dice quella frase sui servizi segreti, ma non la pronuncia chiaramente con la bocca vicina al microfono: la sussurra a chi gli sta accanto. Difficile credere, però, che non sappia che tutto quello che sussurra avrà un’eco mediatica e che i fuori onda contano più degli “in onda”.

La Stampa, con il suo direttore Mario Calabresi e il suo vicedirettore Massimo Gramellini, ha fatto quadrato intorno al suo giornalista, con un video postato sul sito: “Beppe Grillo e lo scivolone sui servizi segreti“.

Più duri i toni di Calabresi, mentre Gramelliniil meno severo con i grillini fra le “penne” dei grandi quotidiani – ha lasciato una porta aperta: “La cosa che ci ha infastiditi è il tono: non è un tono ironico, è la serietà. Quasi come se stesse dicendo una cosa ovvia, che un giornalista se ha le notizie, le ha in quanto è in rapporti coi servizi segreti. Io, considerandolo una persona per bene, sono sicuro che Grillo domani pubblicamente chiederà a scusa a Malaguti di questo. Mi auguro che lo faccia”.

Calabresi aveva difeso Malaguti anche sulla prima pagina de La Stampa:

“Beppe Grillo ci ha abituato a battute e dichiarazioni di ogni genere. Questo giornale ha sempre riportato quelle che hanno legittimità nel dibattito politico nostrano. Ieri, durante la conferenza stampa in una sede istituzionale come la Sala Nassiriya del Senato, i microfoni aperti ne hanno registrata una che non appartiene a questa categoria, ma che non può essere ignorata. Nel momento in cui Nicola Morra, il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, ha dato la parola al nostro collega Andrea Malaguti, Grillo si è girato verso Morra e con un tono che è apparso privo di ogni ironia ha chiesto: «Ma Malaguti è quello coi servizi segreti». Non abbiamo idea di quali bizzarre informazioni siano dietro questa strana uscita.

Vogliamo rassicurare Grillo: Malaguti è solo un giornalista, che ha raccontato in questi mesi la realtà dell’M5S con serietà e competenza riconosciute da tutti. Non ha certo bisogno di fantomatici servizi segreti per il suo lavoro: i suoi ferri del mestiere sono l’esperienza, il fiuto e il metodo giornalistico. Forse è proprio questo che dà fastidio a un leader politico che non perde occasione per scagliarsi contro i giornali. Per Grillo chi agisce con libertà e indipendenza, e per questo disturba, deve avere per forza qualche potere occulto alle spalle. È un modo inaccettabile di «sporcare» chi fa solo il suo lavoro, aggravato dalla velocità con cui oggi queste affermazioni senza controllo fanno il giro della Rete. Questa volta sarebbe bello che Grillo rimediasse a questa scivolata con una riga, magari solo un tweet, di scuse”.

Ecco il video integrale della conferenza stampa di Grillo: