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Beppe Grillo: “Basta campi rom e mendicanti in metro a Roma”

Beppe Grillo: "Basta campi rom e mendicanti in metro"

Beppe Grillo: “Basta campi rom e mendicanti in metro” (Foto Ansa)

ROMA – Il Movimento 5 stelle prende posizione contro nomadi e migranti a Roma. Sul suo blog Beppe Grillo annuncia la “chiusura dei campi rom, censimento di tutte le aree abusive e le tendopoli. Chi si dichiara senza reddito e gira con auto di lusso è fuori. Chi chiede soldi in metropolitana, magari con minorenni al seguito, è fuori. In più sarà aumentata la vigilanza nelle metro contro i borseggiatori”.

Sul blog delle stelle vengono elencate tutte le misure a corredo del piano per la chiusura dei campi nomadi già annunciato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, che oggi ha a sua volta lanciato un appello al prefetto, Paola Basilone, affinché limiti la presenza di migranti nella capitale.

“Nessuno prima d’ora aveva mai affrontato il problema in questo modo. Iniziamo a chiudere i primi due di nove campi ancora presenti a Roma”, ovvero i campi di La Barbuta e La Monachina dove risiedono 700 persone. “Lo diciamo subito: ci vorrà tempo. Queste non sono operazioni che si fanno dall’oggi al domani. Qualsiasi tecnico specializzato vi dirà che serviranno mesi – prosegue il blog – Come per tutto quello che la vecchia politica ha lasciato a Roma, anche in questo caso il MoVimento 5 Stelle non ha la bacchetta magica. Ma ha la libertà di fare le cose che dovevano essere fatte 20 anni fa”. Ovvero “smantellare i campi e creare le condizioni affinché l’emergenza non si ripresenti fra qualche anno”, quello che per M5S “hanno sempre fatto le precedenti amministrazioni, da Rutelli a Veltroni, passando per Alemanno e Marino”.

Il blog entra anche nel merito dei soldi, 800 euro, che secondo alcune fonti verrebbero dati ai rom per lasciare i campi:

l’obiezione secondo cui daremmo 800€ ai rom è falsa: nessun cittadino romano pagherà un centesimo. L’altra invece, secondo cui ai rom saranno assegnate case popolari è, allo stesso modo, falsa. Una pura invenzione. La procedura per l’assegnazione delle case popolari è e resta identica per tutti: anche i rom dovranno sottostare alle stesse regole di un qualunque cittadino.

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