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Beppe Grillo “espelle” Pizzarotti con le nuove regole M5S. Oggi voto online

ROMA – Beppe Grillo “espelle” Pizzarotti con le nuove regole M5S. Oggi voto online. Prima l’annuncio trionfale in piazza: il capo sono e resto io ha confermato Beppe Grillo a Palermo, quando si è imposto come unica sintesi possibile nelle diverse anime del Movimento. Poi la presa sul non partito si è fatta più ferrea con il ripristino del controllo sul blog che porta il suo nome e che separerà progressivamente i contenuti da quelli del sito M5S.

Davide Casaleggio continuerà a essere il gestore, verificando anche i requisiti per le iscrizioni, «ma su incarico – è scritto – del capo politico». Una mossa che sembra dare quasi ragione al libro Supernova, di due ex 5 Stelle, che ricostruisce il clima di sospetti tra Grillo e i Casaleggio proprio a proposito della gestione del blog. (Ilaria Lombardo, La Stampa)

Quindi la mossa finale: il controllo dei regolamenti del non Statuto che decretano sospensioni ed espulsioni. C’è una norma sottoposta agli attivisti online emblematica del potere che il fondatore avrà su dirigenti e parlamentari: un comitato di probiviri composto da tre persone può decretare una espulsione, un comitato di appello può accondiscendere ma nel caso si opponga, la decisione finale spetta al comico. L’introduzione di una sospensione di 24 mesi invece sembra ad personam, e cioè l’irriducibile sindaco di Parma Pizzarotti, che non potrebbe così tentare la rielezione sotto le insegne dei 5 Stelle.

Via al voto online sulle nuove regole. Oggi “iniziano le votazioni per consentire a tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle di decidere se e quali modifiche apportare al Non Statuto e al Regolamento del MoVimento 5 Stelle”. Lo annuncia il blog di Beppe Grillo. I quesiti della votazione sono tre, annuncia ancora il Blog spiegando che ogni iscritto è chiamato a decidere se “modificare il Non Statuto con il nuovo testo aggiornato”, se “modificare il Regolamento del Movimento 5 Stelle con uno dei due testi proposti” oppure, nel caso si modifichi il Regolamento, “quale dei due testi proposti preferisce utilizzare”.

Sanzioni ed espulsioni. Le votazioni inizieranno 24 ore dopo la pubblicazione del post e si chiuderanno il 26 ottobre 2016 per permettere alla stragrande maggioranza degli iscritti di partecipare alle decisione sulla modifica delle regole comuni. L’obiettivo della modifica dello Statuto M5s è soprattutto quello di modificare le procedure delle espulsioni. Il M5s chiede agli iscritti di indicare in modo più dettagliato i comportamenti sanzionabili prevedendo sanzioni differenziate e gli chiede di votare per decidere se attribuire la decisione a un organo terzo composto da portavoce, oppure lasciando a Beppe Grillo, in qualità di garante del M5S, le sole facoltà di annullare le sanzioni e di sottoporre la decisione ad una votazione on line degli iscritti. Grillo chiede inoltre il voto sul blog anche per “consentire a tutti gli iscritti del M5s di proporre in futuro modifiche al testo del Regolamento”.

Per quanto riguarda però le espulsioni, il blog chiede agli iscritti di dire se intendono lasciare il regolamento così com’è (al punto numero 4 prevede che “gli iscritti al M5s sono passibili di espulsione” e indica 3 fattispecie) o adottare una nuova versione del regolamento sempre con le espulsioni oppure senza. Nel primo caso si prevede comunque che si possano applicare, “in casi meno gravi, altre sanzioni (richiamo e sospensione sino a dodici mesi). Nella versione del regolamento che non prevede espulsioni, vengono identificate come sanzioni disciplinari il “richiamo, la sospensione sino a 24 mesi e, nei casi di perdita dei requisiti di iscrizione, la sospensione a tempo indeterminato”.

La norma anti-Pizzarotti. Proprio la sospensione di 24 mesi, tuttavia, sembra scritta appositamente per compromettere la corsa alla rielezione di Pizzarotti a Parma. Che rischia di non poter partecipare alle prossime elezioni amministrative che si terranno tra 7 mesi. Se gli iscritti decideranno infatti di cambiare il regolamento, sia adottando la fattispecie con espulsione sia quella senza, Pizzarotti potrebbe rimanere “sospeso” dal M5s oltre la data delle elezioni. Nel primo caso la graduazione delle sanzioni prevede infatti una sospensione di 12 mesi, nel secondo la sospensione può arrivare fino a 24 mesi.

A questo riguardo il legale di Pizzarotti parla già di inefficacia delle norme, a partire dalla retroattività. Soprattutto alcune rischiano la manifesta nullità, come la clausola che sancisce l’espulsione “di chi pubblicamente definisce ingiusto il provvedimento disciplinare”.