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Beppe Grillo, quel vaffa di Casaleggio prima di morire. Libro denuncia: “Così hanno ucciso M5s”

GENOVA – E’ iniziata con un “vaffanculo”, il grido di Beppe Grillo alla casta tutta, ed è finita con un “vaffanculo”, quello che Gianroberto Casaleggio, solo qualche settimana prima di morire, avrebbe gridato proprio a Beppe Grillo al telefono. Così almeno racconta sulla Stampa Jacopo Iacoboni presentando un libro, “Supernova” che promette di essere detonante per la storia e il destino di M5s.

Gli autori di Supernova non sono giornalisti. Lo hanno scritto due uomini che di M5s e della Casaleggio associati hanno vissuto la storia in prima fila: Nicola Biondo, ex capo della comunicazione del Movimento alla Camera, e da Marco Canestrari, vicinissimo a Gianroberto Casaleggio in Casaleggio associati. E il loro intento è denunciare quanto accaduto, secondo loro, all’interno del Movimento. Già dalla presentazione online l’accusa suona forte e chiara: “Volevano la democrazia partecipata, e adesso sono un’élite. Volevano fare politica senza soldi. E adesso si scannano per i soldi. Volevano lottare contro il sistema dei media. E adesso sono dipendenti dai media”.

Biondo e Canestrari, nel libro, parlano del progressivo allontanarsi di Grillo e di Casaleggio. Il primo di fatto scontento della direzione presa dal Movimento e sempre più escluso dalle decisioni cruciali. Il secondo ammalato e di fatto lontano, con le decisioni delegate sempre di più al figlio Davide. Raccontano i due che Grillo ha digerito poco e male la decisione di trasformare il Blog di Beppe Grillo nel “Blog delle Stelle”. Scrive Iacoboni che Grillo:

Ha nostalgia degli inizi, naif ma puri. È estromesso da scelte di fondo che avvengono senza che lui le conosca: su tutte, la migrazione, cruciale, dal blog beppegrillo.it a ilblogdellestelle.it. Grillo non ne era stato informato, è un’altra rivelazione di Biondo e Canestrari: «Da Genova la cosa è stata presa male, perché in questo modo non è più il blog di Beppe il motore propulsore del Movimento. Casaleggio sceglie di guardare oltre il vecchio sodale, tutelando da una parte la sua azienda, dall’altra accontentando le richieste dei parlamentari che fanno un pressing asfissiante perché vogliono a tutti i costi un loro spazio che non sia all’ombra del blog di Grillo. E questo ovviamente al comico genovese non va giù».

 

E poi c’è quell’ultima telefonata, quella che finisce con un “Vaffanculo, basta non ti voglio più sentire”. Frase rivolta da Casaleggio a Grillo. I due non fanno più in tempo a chiarirsi. Casaleggio muore poco dopo. Resta l’amarezza di un Grillo sempre più distante dal Movimento e un rapporto con Davide Casaleggio che non decolla. Ancora Iacoboni:

Se Gianroberto Casaleggio è oggetto in vita di una scalata da parte dei giovani, Grillo viene messo sul piedistallo di padre nobile, ma Davide e Di Maio non gli dicono neanche più le cose: la partita attuale – scrivono Biondo e Canestrari – è: «Chi ha accesso agli iscritti al blog e alla piattaforma Rousseau, può mettere le mani sul Movimento. È un database sterminato, un asset determinante per una piccola azienda di marketing digitale, e allo stesso tempo indispensabile per chi voglia guidare il Movimento». I «ragazzini cattivi» non hanno però fatto i conti con i colpi di coda del vecchio comico. A fine luglio salgono a Genova, per parlare di tante cose, ma soprattutto di simbolo e proprietà del Movimento. Grillo diserta, e manda suo nipote Enrico, avvocato e vicepresidente dell’associazione Movimento cinque stelle. Fico si lascia scappare: «Noi siamo in mezzo tra Beppe e Davide».

 

Già, anche tra il fondatore e il figlio di Gianroberto le cose si sono guastate. «I rapporti tra i due sono tesissimi», raccontano Biondo e Canestrari. «L’indomani dell’incontro di Genova, i cinque del direttorio vanno a Milano proprio da Davide Casaleggio.

La presentazione del libro Supernova dal sito produzionidalbasso:

Volevano la democrazia partecipata, e adesso sono un’élite.
Volevano fare politica senza soldi. E adesso si scannano per i soldi.
Volevano lottare contro il sistema dei media. E adesso sono dipendenti dai media.
Volevano eliminare la casta. E adesso sono la casta.

Supernova è la vera storia del Movimento Cinque Stelle, come nessuno fino ad oggi l’ha mai raccontata. Documenti esclusivi, retroscena inediti, un resoconto dettagliato.

Supernova è un’inchiesta giornalistica, un memoriale, ma anche un progetto multimediale di data journalism e un video reportage su cosa è stato, cosa doveva essere e cosa è diventato il più grande esperimento politico di massa del nuovo secolo.

A svelare i segreti più profondi dei Cinque Stelle sono due professionisti che sono entrati nella stanza dei bottoni del Movimento: Marco Canestrari, web developer, dal 2007 al 2010 braccio destro di Gianroberto Casaleggio, e Nicola Biondo che ha diretto l’ufficio comunicazione M5S alla Camera.

Supernova è il racconto di come il potere abbia corrotto il sogno di un Paese migliore e di una politica fatta con e per i cittadini, decrittando per la prima volta dall’interno i codici e i buchi neri del Movimento cinque stelle.

Con Supernova trovano risposte le domande che in questi anni in tanti si sono fatti. Come nasce il blog di Beppe Grillo. Chi era davvero Gianroberto Casaleggio. Come immaginava la rivoluzione dal basso del Movimento Cinque Stelle, come nascono i primi V-Day,  come si costruisce un progetto di democrazia in rete e come infine si arriva in Parlamento. Fino alla degenerazione: la guerra per i soldi e la visibilità, la scalata di alcuni parlamentari alla leadership senza esclusione di colpi, la divisione in correnti, l’assoggettamento alle regole del potere, i vuoti slogan sulla legalità, la trasformazione del movimento in una sorta di “casta degli anticasta”.