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M5S: Casaleggio Gianroberto “abdica” per Casaleggio Davide?

ROMA – Gianroberto Casaleggio, la mente del Movimento 5 Stelle, lascerà il timone del suo non-partito al figlio Davide Casaleggio? Lo scrive Jacopo Jacoboni su La Stampa, citando come fonte un parlamentare M5S, in un retroscena in cui spiega che già adesso è Davide a gestire tutte le questioni più importanti e descrive una “guerra sorda” in corso dentro il movimento di cui Casaleggio è co-fondatore:

Qualche giorno fa un parlamentare molto importante del Movimento cinque stelle è salito a Milano alla Casaleggio associati per una riunione con Gianroberto Casaleggio. In un’ora e mezzo il cofondatore del movimento ha subito (almeno) cinque o sei pesanti cali dell’attenzione, faticando a mantenere la concentrazione per un arco di tempo consecutivo neanche troppo lungo. Il parlamentare è tornato a Roma e ha riferito: «Gianroberto ormai ha mollato, non ce la fa più a star dietro al Movimento. Decide ormai quasi tutto il figlio».

Non si può dire che la notizia sia stata accolta col dispiacere umano che ci si aspetterebbe, specialmente nel direttorio dei cinque stelle; personaggi creati proprio da Casaleggio, ma pronti a scalarlo con la brutalità della più classica politica. C’è un direttore del direttorio; e non è Gianroberto (tanto meno Beppe Grillo, che fa promozione al suo tour da comico e mostra di avere ormai le tasche piene del suo antico giocattolo), ma il figlio.

Nel Movimento a questo punto si delinea una guerra sorda, perché è chiaro che le tante scalpitanti webstar elette, accecate dalla tv e dalla vita romana, accettavano già a stento Gianroberto, l’intellettuale carismatico a cui dovevano tutto; figurarsi un giovane che è loro coetaneo.

Già, perché il Riccardo III del Movimento, stanco e tradito, li sta giocando e ha preparato una classica successione dinastica alla coreana. Se Casaleggio molla la presa, siamo in grado di rivelare che dell’azienda si occupa ormai integralmente Davide, che è anche colui che, apparentemente assieme al direttorio, in realtà da solo, tiene le chiavi del blog di Beppe Grillo, cioè dell’unica vera macchina del consenso e della gestione del gruppo parlamentare. Ma chi è, Davide? Se Gianroberto è sempre stata la mente, Davide era il braccio, ma senza la stessa passione politica. Lui rendeva operative le decisioni prese durante le riunioni, coordinava le attività tecniche e organizzava gli «slot» dei dipendenti, cioè quanto ciascuno dovesse lavorare su un progetto. […]

È Davide ormai, prima di Gianroberto, che dà l’ok alle comunicazioni che partono dallo «staff di Beppe Grillo»; Davide tiene i contatti con i consulenti esterni (in particolare lo studio legale Montefusco). In realtà è da sempre dentro la macchina, fin dal 2009 si occupava dei meetup, era lui che conduceva allora gli incontri formativi dei candidati, anche prendendo decisioni politiche importanti. […] È Davide, e solo in un secondo momento i parlamentari che fanno capo a lui, che ha in mano e coordina il processo di «certificazione» delle liste, le espulsioni, e quindi verosimilmente ha in mano le chiavi del server.

Questo l’articolo di Jacoboni e questa la smentita, durissima, che Gianroberto Casaleggio ha pubblicato sul blog Beppegrillo.com, dando dello “sciacallo” al giornalista de La Stampa:

“Io non mollo e continuerò a battermi insieme a milioni di italiani onesti fino al successo del MoVimento che ho contribuito a fondare. Chi sperava il contrario può mettersi l’anima in pace”.

Lo sciacallo Iacoboni usa il pretesto delle mie condizioni di salute, note da tempo, per inventare retroscena inesistenti e fuori dalla realtà sulla gestione del MoVimento 5 Stelle e schizzare veleno sui portavoce. Non ci sono capi e l’unico leader riconosciuto sono i cittadini che fanno parte della comunità del M5S. Comprendo tuttavia che chi è abituato a prendere ordini possa non capire questo semplice concetto.

Siamo una comunità che si autodetermina in Rete e gli strumenti a nostra disposizione evolvono ogni giorno.
Io non mollo e continuerò a battermi insieme a milioni di italiani onesti fino al successo del MoVimento che ho contribuito a fondare. Chi sperava il contrario può mettersi l’anima in pace.

“Non si può battere la persona che non molla mai.” Babe Ruth

La senatrice del Pd Giuseppina Maturani, vicepresidente del gruppo parlamentare, ha ironizzato così sull’articolo de La Stampa: “In Italia esiste ancora una monarchia e non lo sapevamo. Gianroberto Casaleggio vorrebbe ‘abdicare’ al trono del movimento in favore del figlio, Davide Casaleggio. Un passaggio dinastico da impero Carolingio e, nella migliore tradizione medievale, chissà che l’incoronazione non avvenga proprio nella notte di Natale. Un’altra bella violazione della nostra Carta che, all’art.49, dispone esplicitamente la democrazia interna dei partiti”.