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M5s, firme false a Palermo: sospesi deputati Mannino, Di Vita, Nuti e Busalacchi

ROMA – Sono indagati con l’accusa di aver falsificato le firme per le elezioni di Palermo, ma non vengono espulsi dal Movimento 5 stelle. La sera del 28 novembre sul blog di Beppe Grillo arriva la decisione del collegio dei probiviri per i deputati Claudia Mannino, Giulia Di Vita, Riccardo Nuti e Samantha Busalacchi. Niente rigida espulsione, ma sospensione in attesa di vedere l’esito delle indagini della Procura di Palermo, che al momento ha iscritto 13 persone nel registro degli indagati.

Nella nota pubblicata sul Blog di Beppe Grillo a firma dei probiviri Paola Carinelli, Nunzia Catalfo e Riccardo Fraccaro si legge che il collegio ha disposto la sospensione cautelare dei quattro indagati. Di Vita, Nuti e Mannino sono i portavoce alla Camera dei deputati di M5s, mentre Busalacchi è un’attivista M5s e per il momento per loro eventuale espulsione dal movimento è rimandata a data da destinarsi:

“VISTA la comunicazione del gestore del sito del movimento 5 stelle pervenute in data odierna relative alle posizioni dei portavoce MANNINO CLAUDIA, DI VITA GIULIA, NUTI RICCARDO e della iscritta BUSALACCHI SAMANTHA ​relative ai fatti oggetto di indagine da parte della Procura di Palermo

VISTI gli artt. 4 e 5 del regolamento del Movimento 5 Stelle

ESAMINATE le comunicazioni intercorse tra il gestore del sito e i soggetti di cui sopra da cui emerge che gli stessi hanno comunicato di aver ricevuto provvedimento di convocazione quale persona indagata dalla Procura di Palermo

CONSIDERATO che il comportamento tenuto dal principio dai signori Mannino, Di Vita, Nuti e Busalacchi, è suscettibile di pregiudicare l’immagine del Movimento 5 Stelle

RITENUTO che sussistono le condizioni previste dall’art. 4 del regolamento per disporre la sospensione cautelare dal Movimento 5 Stelle, nelle more dell’avvio della fase istruttoria del procedimento disciplinare

Il COLLEGIO DEI PROBIVIRI dispone la sospensione cautelare dal Movimento 5 Stelle dei signori MANNINO Claudia, DI VITA Giulia, NUTI Riccardo e BUSALACCHI Samantha. Ogni valutazione definitiva sull’eventuale addebito disciplinare sarà effettuata nella piena cognizione di tutti i fatti rilevanti di cui al presente procedimento, anche all’esito delle valutazioni svolte dall’autorità giudiziaria e nel contraddittorio con gli interessati”.

Intanto gli indagati, tra cui i quattro sospesi e il marito della deputata Mannino, Pietro Salvino, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti agli inquirenti, mentre su Twitter assicurano i loro sostenitori che la loro posizione è destinata a chiarirsi. Intanto tra gli indagati, scrive Il Messaggero, spunta anche il nome della deputata Loredana Lupo, Riccardo Ricciardi, che sarebbe coinvolto nel caso perché avrebbe portato le firme false in tribunale:

“Sarebbero centinaia, secondo l’accusa, le sottoscrizioni ricopiate dalle originali inutilizzabili per un errore di forma. Intanto la deputata del M5S Claudia Mannino interrogata dai pm di Palermo si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Come ha già fatta sabato l’altra indagata, Samantha Busalacchi, la parlamentare ha deciso di non rispondere ai magistrati che indagano sulle firme false del M5S.

E anche il deputato grillino Riccardo Nuti si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il parlamentare ha lasciato la Procura dopo neppure quindici minuti dal suo arrivo, accompagnato dal suo legale, Antonina Pipitone, la stessa di altre tre indagati del M5S, la deputata Mannino, il marito e Samantha Busalacchi”.