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Napoli, M5s espelle 30 ribelli: 6 salvi con profilo fake

NAPOLI – Hanno partecipato a un gruppo segreto su Facebook stando bene accorti ad usare un profilo fake. Per questo sei attivisti del Movimento 5 Stelle si sono salvati dalle epurazioni di Beppe Grillo. Accade a Napoli, dove due giorni fa sono stati definitivamente espulsi 30 ribelli grillini che avevano preso parte al gruppo “Napoli Libera“. Per i vertici M5s quel gruppo era stato “realizzato allo scopo di manipolare il libero confronto per la formazione del metodo di scelta del candidato sindaco e della lista per le elezioni amministrative” del capoluogo partenopeo.

Il caso era emerso circa due settimane fa in concomitanza con la presentazione dei curricula per le candidature alle prossime elezioni comunali. Ai 36 iscritti al gruppo Napoli Libera giunge una mail che li informa della “sospensione con effetto immediato” e della loro esclusione dalle candidature. Motivo? Sono accusati di aver cospirato per sostenere una candidatura fuori dai canali ufficiali del Movimento. Ai sospesi sono stati comunque concessi 10 giorni di tempo per difendersi.

Alcuni degli attivisti espulsi hanno provato a protestare con uno sciopero della fame e, in occasione di diversi sit-in organizzati sia al Centro direzionale nei pressi della sede del Consiglio regionale che in piazza Municipio, avevano chiesto di incontrare Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.

Ma alla fine inesorabile il Tribunale delle espulsioni ha emesso la sua condanna. Peccato però che la scomunica via mail non sia mai giunta a destinazione per sei di loro dal momento che sui social avevano interagito senza nome.

Davide Cerbone sul quotidiano di Napoli Il Mattino spiega:

Insomma, il blog è incappato in un bug. Ma se l’anatema grillino non li ha colpiti, spiegano, un motivo c’è. Ed è meramente tecnico: “Sul Meetup abbiamo dei nickname, probabilmente per questo non siamo stati raggiunti né dalla sospensione né dall’espulsione”, ipotizzano. Nel dubbio, loro sollevano lo Staff di Grillo da ogni imbarazzo e, con spirito solidale, si autoescludono. “Nonostante fossi nel gruppo, non mi è arrivata la mail di sospensione e neanche quella di espulsione – dice Marco Forino – Tuttavia, mi ritengo comunque fuori dal Movimento, sarò io stesso a formalizzarlo. Restare? Non ci penso proprio, e credo neanche gli altri. In ogni caso, ormai, dentro il Meetup siamo marchiati”.